Contagi in salita, la pacchia sta finendo? La situazione

I contagi da Covid 19 sono in salita in Italia. Si è passati ieri da 192 a 208. È finita la pacchia? Preoccupano Veneto e Mantova, e il virus potrebbe tornare a diffondersi nel resto d’Italia. La situazione sul vaccino1 min


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Il Coronavirus Covid-19 pare se ne stesse andando, piano piano. Ma a quanto pare in realtà si era preso soltanto una pausa, una siesta – visto che fa caldo. Ma in realtà, lo sappiamo, non se n’è mai andato. E lo dimostra con l’altalenare dei dati: da ieri, per esempio, i contagi sono in aumento. Si parla di 208 nuovi positivi accertati (ma quelli non accertati potrebbero essere molti di più), rispetto ai 192 del giorno prima. È finita la pacchia?

Il caso Veneto e Mantova

Ora a destare preoccupazione è il Veneto con il suo focolaio vicentino. Ma il governatore Zaia ha fatto sapere di essere disposto a tutto pur di debellare il virus e promette multe salate (anche 1.000 euro) a chi non rispetta le regole. Poi tranquillizza: nel caso di un ritorno del virus, non ci troverà impreparati. C’è anche da dire che quasi tutti i nuovi casi sono di persone arrivate o tornate dall’estero, dove la pandemia è ancora molto attiva.
Ora però c’è anche chi parla di un “caso Mantova”, una sorta di “Germania 2”. In soli dieci giorni, infatti, e dopo 1.000 tamponi, risultano 68 contagi tra i lavoratori di due salumifici e tre macelli.

Controllare gli arrivi dai Paesi extra Schengen

«I tamponi all’arrivo dai Paesi extra Schengen sono una misura ulteriore, ma non sostitutiva della quarantena – ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza – È giusto fare tutto il possibile per aumentare i controlli su chi arriva da Paesi con circolazione del Covid-19 sostenuta. Per questo, l’ordinanza che ho firmato il 30 giugno prevede l’isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria per chi proviene da tutti i Paesi extra Schengen».

Il punto sul vaccino contro Covid-19

«Ho visitato oggi l’azienda [farmaceutica] Catalent di Anagni in provincia di Frosinone – spiega Roberto Speranza – Se si supereranno tutti i test di efficacia e sicurezza nello sviluppo del vaccino per il Covid-19 sarà qui che si completerà parte del processo produttivo di AstraZeneca. È notizia di oggi che anche il vaccino a cui sta lavorando Johnson & Johnson sarà completato qui. Sono belle notizie che testimoniano come l’Italia e le sue eccellenze scientifiche e produttive siano al centro della sfida mondiale per il nuovo vaccino».

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Immagine di copertina credit: pixabay-Henrikas Mackevicius

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