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Famiglie

Una storia di… ordinaria follia e una famiglia distrutta

Una bambina, privata dei suoi affetti e delle sue sicurezze, chiusa in comunità, sta perdendo i capelli per lo stress emotivo

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Una famiglia distrutta

Una storia come tante… come troppe. La storia di una famiglia , di un padre e di tre figlie.

La storia

Rino ha tre figlie: una maggiorenne, nata dal primo matrimonio; una seconda di dieci anni, nata da un secondo tentativo di creare una famiglia e una bambina piccola nata dalla felice relazione che finalmente è riuscito a creare: una famiglia stabile, un progetto di vita riuscito per sé e per le figlie.

Paura dei maltrattamenti

Unico problema i rapporti della seconda figlia con la propria madre. La bambina, con un trascorso di maltrattamenti subiti dalla madre, riesce a trovare tranquillità e sicurezza con il padre, la di lui compagna e la sorellina, ma si rifiuta di incontrare la madre per paura di nuovi maltrattamenti.

Sottratta alla famiglia

A causa di di questa situazione controversa  e con la complicità della madre violenta, i servizi sociali e gli psicologi dell’area di competenza, attraverso il Tribunale dei minori, sottraggono la bambina di dieci  anni alla famiglia e per giustificare questo etichettano il capo famiglia con la diagnosi di “manipolatore” giudicandolo pericoloso per entrambe le figlie e richiedendo la consegna anche della bambina più piccola, ignorando completamente l’esistenza della di lei madre, attuale compagna, e nei confronti della quale non esiste alcun giudizio negativo.

Le minacce

I servizi sociali impongono a Rino di obbligare la figlia recalcitrante a incontrare la propria madre ed entrare in rapporto con lei nonostante la paura con conseguenti più o meno velate minacce sul futuro delle due figlie.

La richiesta di aiuto sui Social

La figlia maggiorenne, che vive con la propria madre, scende in campo sui social per richiedere aiuto per la sorella chiusa in comunità, alla quale non può nemmeno fare gli auguri di compleanno, poiché i servizi sociali non glielo permettono, nemmeno davanti al suo pianto disperato.

La disperazione

Alla bambina chiusa in comunità, privata anche dei suoi sentimenti, stanno cadendo tutti i capelli per lo stress emotivo, per la disperazione… allora che fare?

Il CCDU è stato fondato nel 1979 ed è una ONLUS italiana in contatto con il Citizens Commition on Human Rights (CCHR) che è stato fondato dallo psichiatra Thomas Szasz e dalla Chiesa di Scientology e che lo scopo di ripristinare i Diritti Umani e dignità nel campo della salute mentale.

Maria Grazia Scaglione  CCDU

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