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8 dicembre a Torino: folla per le vie, ma meno acquisti di Natale. La crisi si fa sentire

Un ponte dell’Immacolata sì all’insegna dello shopping natalizio, ma questo 8 dicembre pare si sia distinto per i meno acquisti e tanta gente per le vie a guardare le vetrine. Il resoconto

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Folla a Torino per lo shopping natalizio

TORINO – La festa dell’Immacolata dell’8 dicembre, che un tempo era il giorno per eccellenza della corsa agli acquisti natalizi si è contraddistinta anche a Torino, sì per lo shopping natalizio, ma con qualche eccezione – folla a parte.

Si parte dalla mattina

La mattinata della ‘Immacolata’ non ha fatto registrare una grande folla, tutto diverso nel pomeriggio, per la felicità dei negozianti che respirano dopo i momenti difficili del lockdown. «Certo, per essere un giorno festivo potevamo fare meglio – raccontano in un negozio di abbigliamento di via Buozzi – e in altri tempi gli affari erano migliori, ma non possiamo lamentarci neanche oggi».

Alla ricerca di sconti

Tenendo conto che i centri commerciali sono ancora chiusi nei giorni festivi e prefestivi, affollati i fast fashion come H&M e Zara, in via Roma e Decathlon, in piazza Carlo Felice. La Rinascente di via Lagrange è stata presa d’assalto e a controllare la lunga fila c’erano i vigilantes. «Molti negozi fanno già sconti, ne approfittiamo visto che a gennaio sembra chiuderanno di nuovo», affermano marito e moglie in coda per entrare nel grande magazzino. Numerosi i clienti anche davanti a Starbucks in via Amendola, in attesa di un caffè da asporto.

Alla ricerca di un parcheggio per poi guardare le vetrine

Il giorno dell’Immacolata si è dunque distinto più per la voglia di uscire di casa e di fare quattro passi in centro che non per gli acquisti di massa. Segnato anche dal traffico rallentato, con molte auto alla ricerca di un parcheggio. Qualche negoziante è scettico: “È logico che ci sia più gente di quando eravamo in lockdown – sottolineano in un negozio che non appartiene alla grande distribuzione – ma la sensazione è che si accalchi per le vie ma solo per guardare le vetrine. La crisi è per tutti».

Immagine di copertina rappresentativa

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