Piemonte, il giorno più triste: ieri 45 morti. Si abbassa anche l’età dei positivi

Prima erano quasi solo gli anziani a essere in particolare pericolo, ora anche i giovani rischiano e si abbassa l’età dei contagiati da Coronavirus. Ieri, in Piemonte, il giorno nero con il record di morti1 min


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Aumentano i contagi e aumentano i morti in Piemonte. Ieri il Black Sunday, il giorno più nero dall’inizio dell’epidemia con 45 morti – il dato peggiore del bilancio che porta a 300 il totale di decessi nella regione. Allo stesso tempo, la notizia poco confortante è che si è abbassata anche l’età dei positivi: ora anche i giovani tra i ricoverati e a rischio.

I numeri del Coronavirus Covid-19 in Piemonte

In base ai dati forniti dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, ieri sera alle 19:45 i numeri del Coronavirus Covid-19 in Piemonte erano questi: «Le persone finora risultate positive al Coronavirus sono 4.541: di cui 810 in provincia di Alessandria, 191 in provincia di Asti, 244 in provincia di Biella, 327 in provincia di Cuneo, 399 in provincia di Novara, 2.018 in provincia di Torino, 245 in provincia di Vercelli, 171 nel Verbano-Cusio-Ossola, 48 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 88 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 330; in altri reparti 2.071. In isolamento domiciliare sono 1.826. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 12.869, di cui 7.729 risultati negativi».

Ora il virus colpisce anche i giovani

Il coronavirus continua la sua avanzata, e se prima erano più che altro gli anziani a essere maggiormente a rischio, oggi covid-19 inizia a colpire anche i giovani. E così l’età di positivi si abbassa. Ma perché si sta verificando tutto ciò? È una questione di mutazione del virus? O cos’altro? La scienza per il momento non è in grado di rispondere. E purtroppo in certi momenti ognuno dice la sua e spesso si crea soltanto confusione e disinformazione. Ma basta dare un’occhiata ai report dei Pronto Soccorso piemontesi per rendersi conto che il fenomeno dell’abbassamento dell’età è reale. Forse questo calo dell’età di positività al coronavirus, da una media di circa 83 anni a 40-50 anni, secondo alcuni potrebbe essere “semplicemente” dovuto alla maggiore vita sociale avuta sino a oggi dai soggetti più giovani – per questioni anche solo di lavoro. Quale che sia la verità, il dato parla tuttavia chiaro, anche se al momento manca una percentuale precisa. Staremo a vedere cosa ci riserva il futuro.

VEDI ANCHE: Piemonte, altre 45 vittime. Si pensa alla sperimentazione di un nuovo farmaco.

Immagine di copertina rappresentativa. Credit: Shutterstock-Fer-Gregory

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