L’Italia non si ferma: firmato il protocollo per lo sviluppo di un vaccino contro covid-19

Contro il coronavirus covid 19 si pensa a un vaccino: firmato un protocollo d’intesa tra ministero della Salute, Miur, Cnr, Irccs Spallanzani e Regione Lazio con lo stanziamento di 8 milioni di euro per la ricerca2 min


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Per combattere il Coronavirus Covid 19 e fermare l’epidemia (oggi pandemia) la soluzione potrebbe anche essere un vaccino. Così, anche l’Italia scende in prima linea. Ieri, infatti, è stato firmato un protocollo d’intesa tra il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’IRCCS “Spallanzani”, per l’individuazione di un vaccino contro il Coronavirus COVID-19. Per questo sono stanziati 8 milioni di euro, di cui 5 milioni a carico della Regione Lazio che li trasferisce allo Spallanzani, e 3 milioni a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica (Miur).

Trovare una soluzione all’emergenza epidemiologia da coronavirus

Mentre sono in atto misure di contenimento sempre più drastiche per cercare di fermare il dilagare dell’epidemia, con questo protocollo d’intesa si incrementano le azioni per trovare una soluzione dell’emergenza epidemiologica da coronavirus. L’obiettivo è individuare e sviluppare un vaccino contro Covid-19 finalizzato all’uso clinico e che verrà impiegato in uno studio clinico (ossia sull’uomo) di Fase I. Per raggiungere questo obiettivo, ci si è impegnati in uno sforzo comune da parte di Istituzioni, Enti di ricerca coinvolti che metteranno a disposizione le proprie strutture, competenze, professionalità e risorse umane e finanziarie.

Un Comitato Internazionale individuato congiuntamente da Cnr e Spallanzani di concerto con i due Ministeri si occuperà di monitorare la ricerca. Il supporto sarà garantito sia dal Ministero dell’Università e della Ricerca che dal Ministero della Salute. La Regione Lazio, dal canto suo, metterà a disposizione la propria organizzazione e le strutture territoriali sanitarie. Il Protocollo d’intesa per lo sviluppo del vaccino ha durata di due anni, tempo durante il quale si intende arriva al completamento delle attività di ricerca e al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Un protocollo di fondamentale importanza

«La firma di questo protocollo è di fondamentale importanza – sottolinea in una nota della Regione Lazio il governatore Zingaretti – Con le nostre eccellenze scientifiche e con gli 8 milioni di euro che mettiamo a disposizione della ricerca, vogliamo rendere disponibile e accessibile alla popolazione italiana e mondiale un vaccino contro il COVID-19 che sarà in grado di salvare vite adesso e in futuro. L’obiettivo comune è mettere a sistema le competenze di ognuno con la finalità urgente e prioritaria di affrontare e risolvere la grave crisi epidemiologica. Oggi stiamo assistendo a un momento difficilissimo per la nostra Nazione e tutti insieme stiamo facendo il massimo, con un impegno incredibile, per uscire vittoriosi da questa guerra. Ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, dal singolo cittadino alle Istituzioni, passando per quello straordinario esercito di specialisti della medicina, di volontari, e di lavoratori che non mollano e che sono il nostro vanto a livello mondiale. A tutti – conclude il presidente della Regione Lazio – non va solo il più sentito e accorato ringraziamento, ma anche il sostegno che serve per progredire e fare fuori una volta per tutte questo maledetto virus. Uniti si vince».

Una grande iniziativa

Il commento al progetto di Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico dell’Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani è stato: «È una grande e tempestiva iniziativa dei Ministeri della Ricerca e della Salute e della Regione Lazio con una istituzione che ha una grande esperienza di ricerca e gestione di malattie infettive come l’INMI Spallanzani per sviluppare un progetto molto promettente con un’azienda con competenze uniche in tema di sviluppo e produzione di vaccini».

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