Dal 3 giugno gli spostamenti tra Regioni, ma solo a una condizione

L’evoluzione della Fase 2, con gli spostamenti tra le Regioni dal 3 giugno, sarà fattibile soltanto se non si è ad alto rischio. Cosa significa1 min


In teoria è ufficializzato che dal 3 giugno ci si possa spostare anche tra le Regioni italiane senza autocertificazione. È l’evoluzione della Fase 2 che strizza un occhio alla speranza di poter arrivare indenni alla Fase 3. Ma non tutti potrebbero potersi spostare tra le varie Regioni, perché il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia ha già previsto quale sarà la condizione imprescindibile.

La situazione spostamenti a oggi

Dal 18 maggio, come sappiamo è possibile spostarsi all’interno della propria Regione. Ma non lo si può ancora fare tra le diverse Regioni, aveva comunicato in conferenza stampa il 16 maggio scorso il premier Giuseppe Conte. Però, se tutto va come si spera, a partire dal 3 giugno ci si potrà recare anche nelle altre Regioni d’Italia senza autocertificazione – mentre allo stato attuale è necessario avere necessità di farlo per motivi di lavoro, salute o emergenza.

Solo se non si è ad alto rischio

A spiegare cosa potrà accadere dal 3 giungo è il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, che in audizione alla Commissione Federalismo fiscale alla Camera ieri, ha fissato le condizioni per cui si potrà tornare a spostarsi liberamente per tutto il territorio della Penisola. «L’ipotesi di programmare le riaperture interregionali dal 3 giugno è stata ufficializzata – ha dichiarato Boccia –ma a condizione che si rispettino i dati del monitoraggio. Se una Regione è ad alto rischio, è evidente che non può partecipare alla mobilità interregionale». Per cui, se non si rientra nei parametri stabiliti dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di Sanità (ISS) sulla base dei dati registrati dalle Regioni, non ci si potrà spostare. I dati chiave si basano sull’andamento dei contagi settimanali, e sono resi noti ogni venerdì. Per cui, il periodo dal 18 maggio al 29 maggio sarà quello che deciderà o meno se i residenti in una determinata Regione potranno uscire da questa o meno (senza l’autocertificazione).

L’importanza dell’Indice RT

A determinare il rischio per ogni Regione d’Italia è il cosiddetto Indice RT, ossia quello che si riferisce al tasso di contagiosità a seguito dell’attuazione delle misure di contenimento dell’epidemia. In sostanza, l’Indice RT è la misura della potenziale trasmissibilità del virus e la malattia a esso legata in base alla situazione del momento. Allo stato attuale, l’RT in Italia è compreso tra lo 0,2 e lo 0,7 a seconda delle Regioni. Se si abbassa o non aumenta, bene. Altrimenti…

Se non ce l’hai, scarica QUI il nuovo modello di autocertificazione.

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