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Il 19 gennaio 2020 Auchan chiude: riapre a marzo e non si sa cosa sarà dei dipendenti e dell’ipermercato stesso

L’ipermercato Auchan di Rivoli chiude il 19 gennaio 2020, e non riaprirà sino a metà marzo. Poi toccherà a Auchan Venaria, Cuneo e altri ancora. Ma su cosa ne sarà dei dipendenti e dei punti vendita ancora non si sa. Di certo, saranno rimpiccioliti

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La vertenza Auchan / Conad fa molto discutere, con il primo dei grandi ipermercati Auchan, quello di Rivoli (TO) che tra pochi giorni (il 19 gennaio) chiude per non riaprire – pare – sino a metà marzo 2020. Ma se la chiusura per lavori è certa, quello che non si sa è che fine faranno i 200 dipendenti diretti dell’ipermercato più un centinaio dei servizi e l’ipermercato stesso (che come per tutti gli altri pare sarà ridimensionato, e diverrà più piccolo).

Da Multinazionale a Cooperativa

Uno dei principali dubbi e timori da parte dei dipendenti – 900 in provincia di Torino e 18mila a livello nazionale, è cosa comporterà il passaggio da una multinazionale privata come Auchan Retail Spa a Margherita Distribuzione Spa che è di fatto una Cooperativa. I Sindacati, alla terza Commissione in presenza dell’assessore al commercio Alberto Sacco, intanto hanno ribadito che «Mancano tutte le certezze del caso». Dopo Rivoli, si sa che la stessa sorte toccherà a Auchan Venaria e poi Cuneo. In seguito, tutti gli altri – compreso Torino corso Romania.

Sono già 66 i punti vendita che da Auchan sono diventati Conad

Se qualcuno di domanda a che punto siamo con le “conversioni” da Auchan a Conad, la stessa direzione Conad comunica che «al 30 novembre 2019 sono 66 i punti di vendita Auchan che hanno cambiato insegna e 2.409 gli addetti del gruppo francese riassorbiti. Una vera e propria operazione di salvataggio, che si integrerà con il modello imprenditoriale Conad. L’integrazione della rete porterà anche a incrementare ulteriormente la presenza del prodotto locale e l’italianità a cui oggi concorrono 6.991 fornitori per un giro d’affari di 6,3 miliardi di euro». Vista così, parrebbe un’operazione positiva e ottimistica. Ma i lavoratori e i sindacalisti di Uiltucs, Filcams e Fisascat non la pensano allo stesso modo, e sono piuttosto preoccupati. «Ci è stato detto che intendono ridurre gli spazi commerciali, ma su come intenderanno intervenire non ci sono notizie – hanno sottolineato i Sindacati – Sappiamo che i nuovi proprietari non sono interessati alla parte non food. Cosa succederà a chi lavora in quella zona? Sarà assorbito nella zona food o saranno mantenuti da chi, eventualmente, rileverà le zone non food? Oppure saranno esuberi?».

Un messaggio di chiusura solo ai clienti

Della chiusura di Auchan Rivoli pare che i dipendenti l’abbiano saputo dai clienti dell’ipermercato, che sono stati avvisati tramite messaggi in newsletter o SMS. Una brutta faccenda, commentano in molti. E poi, ribadiscono ancora i Sindacati, questa «è un’operazione immobiliare, più che commerciale. E nel frattempo si punta a svecchiare i dipendenti. Siamo vecchi, acciaccati e non più proponibili».

L’Antitrust e gli altri marchi Auchan

Nel frattempo, a decidere le diverse azioni e sorti dovrà pronunciarsi anche l’Antitrust, il cui giudizio dovrebbe essere emesso il 20 gennaio prossimo. Infine, c’è chi si domanda quale sorte toccherà agli altri marchi appartenenti alla proprietà Auchan, come Leroy Merlin e Decathlon.
Secondo l’assessore Sacco, la «situazione è drammatica e molto incerta», e poi spiega che si è già attivato con il Ministero al fine di trovare i modi per dare una maggiore eco al problema, così come sarebbe il caso e «come è successo con il caso Rai». Stremo a vedere cosa succede.

VEDI ANCHE: Alla Fiera dell’Est: Carrefour compra Auchan da Conad.
e Auchan addio: il terzo punto vendita di Torino che diventa Conad.

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