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Partiamo per un tour gastronomico alpino in Piemonte

Piemonte da scoprire attraverso la gastronomia e le ricette tipiche delle culture occitana, valdese, francoprovenzale e walser. Ecco un tour tutto da vivere e gustare

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Sauze d'Oulx
Villaggio alpino a Sauze d'Oulx

Con la possibilità di muoversi nuovamente all’interno (e all’esterno) della propria Regione, torna la voglia di gite fuori porta e di relax in ambienti suggestivi, come soltanto il Piemonte e le sue zone alpine possono offrire. Con le molte offerte che possiamo trovare, da non perdere è la montagna con le sue culture e le specialità eno-gastronomiche che le accompagnano. Oggi facciamo un viaggio visivo, olfattivo e gustativo nelle culture occitana, valdese, francoprovenzale e walser.

I sapori delle Alpi piemontesi

I buongustai lo sanno, i sapori delle Alpi piemontesi sono inconfondibili e tutti da provare. E non si può che rimanerne soddisfatti, o satolli, se preferite. Per chi dunque ama la montagna e i suoi sapori, una tappa obbligata è il Sacro Monte di Oropa patrimonio UNESCO, e la sua deliziosa Polenta concia delle Alpi biellesi caratterizzata da un morbido cuore di formaggio grasso locale, servita con burro fuso.

Senza allontanarsi troppo da Torino, possiamo fare una capatina nelle vallate di Susa, Chisone e Pellice per mettere alla prova la capacità del nostro appetito e tuffarsi nelle specialità tipiche come i Gofri, cialde fatte cuocere tra due ferri roventi servite con salumi, formaggi o guarnizioni dolci. Da provare anche le Cajettes, i gustosi gnocchi gratinati al forno, e poi le zuppe di castagne o di grissini. Chi ama il formaggio troverà diversi tipi di toma, il Blu del Moncenisio e il Plaisentif, il favoloso “formaggio delle viole”. Tra le specialità di salumi, da provare è il prosciutto cotto al fieno.

La cucina del passato e le specialità sempre attuali

Nella Valle del Queyras, ai piedi del valico del Colle dell’Agnello, sulla via che porta in Francia, possiamo scoprire una zona dove la cultura piemontese e d’oltralpe si fondono. Qui, la cucina piemontese, francese e occitana si uniscono per creare armonie di sapori tutti da godere. E così, in tavola possiamo portare gli gnocchi della Valle Varaita, soffici gnocchetti di patate e farina impreziositi da tomino e serviti con una fonduta di formaggio.

In Valsesia ecco le tradizionali Miacce, sottilissime cialde croccanti che si prestano a infiniti abbinamenti d’accompagnamento. Altra specialità da provare è la Torta di Alagna, che combina dolce e salato in un mix di sapori tipici della vicina cultura svizzero-tedesca. Chi ama la carne troverà “pane” per i suoi denti con l’Uberlekke, un bollito assai ricco che si accompagna a patate, carote e rape bollite. Si serve con una saporita salsa al rafano.

Nel distretto del Verbano-Cusio-Ossola troviamo testimonianze di gusto della tradizione alpina e Walser nel pane di segale e dal formaggio Bettelmatt, prodotto in forme limitate negli alpeggi dell’Ossola. In Val Grande, cuore verde dell’omonimo Parco Nazionale, possiamo riscoprire la genuinità del passato nel tipico pane antico della borgata di Coimo, un pane presidio Slow Food aromatizzato di vino e spezie che si accompagna idealmente alla mortadella ossolana.

Da scoprire è anche la Val Vigezzo, e i suoi sapori. Tra tutti, spiccano gli Gnoch da la chigià (in dialetto locale, “gnocchi del cucchiaio”), di cui le donne del luogo ne sono custodi dell’antica ricetta. Gli gnocchi sono fatti con ingredienti poveri come farina di grano e acqua, gli stessi che sono alla base anche dei tipici Stinchéet o Runditt.

Per maggiori informazioni: VisitPiemonte

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