Seguici su

TAV

TAV Torino-Milano: un successo. Numeri da record

In dieci anni dalla partenza del primo treno ad alta velocità (TAV) sulla linea Torino-Milano sono quintuplicati i passeggeri: da 480 mila a 2 milioni e mezzo di biglietti venduti, un record

Pubblicato

il

Bambina scomparsa a Porta Susa

Il TAV, ossia il Treno ad Alta Velocità, almeno sulla tratta Torino-Milano non si discute. Stando infatti ai numeri è un indiscusso successo – dovuto anche al fatto che, a fare i conti, si arriva nel capoluogo lombardo in meno tempo che non se si andasse in automobile. A brindare di questo successo è Trenitalia che, soltanto con i suoi Frecciarossa, in dieci anni ha quintuplicato i passeggeri – passando da 480mila del 2008 a 2,4 milioni di biglietti venduti nel 2018. Nel tempo, la flotta di treni ad alta velocità è raddoppiata: 74 convogli nel 2008 – 142 nel 2018 (di cui 108 Frecciarossa e 34 Frecciargento).

Torino più vicina alle altre città

Di fatto, con il Treno ad Alta Velocità, il capoluogo lombardo è divenuto più vicino ai torinesi, che possono raggiungerlo in tempi davvero brevi e in tutta tranquillità  – seduti su un treno comodo e funzionale. Servizio, tra l’altro, offerto anche dal “concorrente” Italo Treno. Da Torino a Milano, in genere si arriva in 45 minuti, tempo che, se ci si pensa, spesso è più corto che non attraversare in auto la stessa città di Torino. Ma il TAV ha avvicinato a Torino anche altre città, e non solo Milano. Per esempio, Verona o Venezia oppure Bologna o Firenze. E poi la capitale, Roma. Per arrivarci oggi bastano 5 ore di viaggio. Pochissime, se si pensa che un tempo erano quasi il doppio. Per non parlare se il viaggio si fa in automobile. Insomma, anche se c’è ancora chi storce il naso, è indubbio che l’alta velocità ha reso un servizio davvero comodo e utile, favorendo gli spostamenti e i viaggi – che siano per lavoro che per diletto.

Anche al mare

I Torinesi, così come i Milanesi, sono assidui frequentatori della Riviera Ligure. Ma qui l’Alta Velocità non arriva. Buone notizie, invece, per coloro che scelgono il Mare Adriatico: per arrivare a Rimini, per esempio, partendo da Torino, con il Frecciargento oggi ci vogliono 3 ore e 18 minuti (contro almeno il doppio di un tempo o con l’uso di treni regionali).

Porta Susa una delle “cinque”

Con il TAV sono cambiate anche molte stazioni. Quelle che ne hanno accolto l’avvento. È il caso di Porta Susa, completamente rinnovata per l’occasione e che, oggi, fa parte delle 5 stazioni AV insieme a Bologna Centrale, Reggio Emilia, Roma Tiburtina e Napoli Afragola. «Dopo 50 anni – riporta una nota di FS – queste stazioni hanno segnato il ritorno della grande architettura ferroviaria che ha impresso segni forti e importanti in tutta Italia, come all’inizio dello scorso secolo».

Tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pubblicità
Pubblicità

Facebook

Pubblicità