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In 9 mesi 47mila infortuni sul lavoro ma più della metà non è denunciato all’Inail

A 12 anni dalla crisi economica, diminuiscono le ore lavorative ma aumentano gli incidenti sul lavoro. Perchè gli incidenti non vengono denunciati all’Inail?

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Dall’inizio della crisi economica sono passati circa 12 anni. Le ore lavorate sono diminuite del 5%, ma i casi d’infortunio in Piemonte non sono affatto diminuiti. Anzi sono in costante aumento. Nei primi 9 mesi del 2019 sono stati ben 47mila, ma ben il 70 % di questi infortuni non sono stati denunciati all’Inail come infortuni, ma dichiarati come malattia del lavoratore.

Lavoro malato, lavoratori ammalati

Federico Bellono, responsabile salute e sicurezza della cgil, dichiara -all’incontro organizzato alla vigilia dell’anniversario della tragedia della thyssen – “lavoro malato, lavoratori ammalati, quando si verifica un infortunio nell’azienda c’è un rischio di ispezione”.

Le difficoltà nel controllo

Oltre a questo esiste una grande difficoltà del controllo delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, infatti in Piemonte l’Inail ha solo 27 ispettori: troppo pochi per controllare un territorio come il Piemonte. Non a caso l’88% delle aziende non è in regola. Per l’azienda spendere sulla sicurezza non è in investimento ma solo un costo, e visto i pochi mezzi che ha l’Inail, la possibilità di un ispezione è molto bassa. Il risultato è che le aziende preferiscono correre il rischio di pagare qualche sanzione, piuttosto che mettere in regola gli impianti e i sistemi di sicurezza. 

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