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Lavoro

Il lavoro dei navigator comincia oggi a Torino. Nei prossimi giorni i colloqui

I numeri iniziali non fanno ben sperare: sarà davvero un successo?

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Far passare un elefante dalla cruna di un ago. È esattamente questa la sfida che da oggi dovranno affrontare i nuovi “navigator”, freschi di corso di formazione, per attuare la seconda fase legata al reddito di cittadinanza: trovare un impiego ai beneficiari in grado di lavorare.

Sono 176 i navigator assegnati alla regione Piemonte e per dare qualche numero, dovranno da oggi affrontare colloqui con 28.190 persone che beneficiano del reddito di cittadinanza e sono abili a trovare un’occupazione. Questo significa gestire circa 160 persone a testa. Gradualmente, certo, ma sono comunque tante. Il dato però peggiora se si considera che i posti occupabili – sempre limitandoci a considerare i numeri e non l’effettiva competenza richiesta – sono poco più di 7000.

A ciò si aggiunge una valutazione anche funzionale, poiché non è ancora proprio ben definita la linea di confine fra le competenze di un navigator e quelle di un centro per l’impiego, per alcuni aspetti necessariamente contingenti.

Comunque oggi si comincia a Torino! Metodi simili sono già stati applicati in Paesi del nord Europa, per limitati periodi di tempo e non si sono rivelati efficaci.

Secondo voi, il nostro destino sarà differente e questa seconda fase annessa al reddito di cittadinanza avrà risvolti positivi? O il rischio è quello di perdere tempo e soldi senza riuscire ad “uscire dal tunnel”?

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