Appendino negli stabilimenti ex Embraco, ancora vuoti: «Così siamo poco credibili come Stato»

Mesi e mesi di segnalazioni dei lavoratori, caduti nel nulla e gli ammortizzatori sociali stanno per esaurirsi1 min


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Ho un amico che un tempo lavorava per un’azienda che ha chiuso un anno e mezzo fa, senza grandi preavvisi, perché la produzione costava meno altrove. Lo Stato si era messo di mezzo, per garantire al mio amico e a tutti i suoi colleghi, che avrebbero fatto presto qualcos’altro, nello stesso luogo in cui lavoravano. Per fare questo lo Stato ha sborsato un sacco di soldi e ha lasciato che il tempo passasse. Il mio amico è tornato a lavorare da un mese e in questo mese ha letto un sacco di libri, perché l’azienda dove dovrebbe lavorare è completamente vuota.

Un nuovo lavoro? Macchè! Non c’è neppure il riscaldamento

Fanno finta di richiamare la gente, ma non c’è nemmeno il riscaldamento.
I nuovi proprietari hanno intascato tutti i soldi dello Stato, senza nemmeno piazzare mezza linea produttiva. Ma il mio amico e i suoi colleghi continuano a dirlo, ad urlarlo da mesi.
Fa invece notizia il fatto che oggi la sindaca Appendino si andata a vedere davvero qual è la situazione all’ex Embraco di Riva di Chieri e si è accorta che, dannazione, davvero non c’è niente!
«Così siamo poco credibili come Stato» ha affermato la Siandaca. Perché se un qualunque privato può passare, fingere accordi, intascare soldi e passarla liscia, allora sì, siamo un po’ una barzelletta.

L’inferno dei lavoratori dell’Ex Embraco

Fra sette mesi si estingueranno gli ammortizzatori sociali e l’inferno di questi lavoratori non vede alcuna felice conclusione all’orizzonte.


Ma davvero nell’Italia del 2019 è così difficile che lo Stato non si dimentichi certe situazioni? Che ascolti davvero i lavoratori, quando dicono che non c’è nulla nello stabilimento e che lo Stato decida di muoversi di conseguenza prima che sia ampiamente davvero troppo tardi? Come è possibile che ci si prenda gioco di certi accordi in questa maniera?
Minacciano un tavolo per ridiscutere il tutto entro fine dicembre, in cui “obbligheranno” a presenziare tutte le parti chiamate in causa, ma l’azienda che si intasca ancora i soldi non ha presenziato nemmeno l’ultima volta: ci si può davvero lasciar prendere in giro così, come Stato?

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