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Didattica a distanza in Piemonte: Tim sostiene chi non può con 200mila schede e modem

Tim a sostegno della DAD, didattica a distanza, per chi non può permettersi una connessione. L’accordo con l’Università di Torino: in arrivo 200mila schede Sim e modem

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Didattica online Piemonte

Qualche giorno fa gli studenti protestavano contro la DAD, la didattica a distanza adottata in Piemonte a causa della pandemia, perché non tutti si possono permettere una connessione Internet. Ora, Tim ha firmato un accordo con UniTo per la fornitura di 200mila schede Sim e modem per chi è in difficoltà.

In tutta Italia

Il grande Gruppo di telecomunicazioni ha già siglato 20 accordi con le principali università italiane. Tra queste, anche l’Università degli Studi di Torino e l’Università del Piemonte Orientale. L’intento dell’accordo è agevolare e aiutare gli studenti – e le relative famiglie – che hanno difficoltà a fruire dei corsi a distanza per diversi motivi, tra cui quello economico.

Gli accordi con l’università

Sono diversi gli accordi tra Tim e Università, di cui altri verranno siglati nei prossimi mesi. In base a quelli presi attualmente l’azienda provvederà alla fornitura a condizioni agevolate per gli atenei di oltre 200mila Sim Dati con profili differenziati e al noleggio di altrettanti modem LTE/WiFi. Saranno poi le università stesse a destinare gratuitamente agli studenti gli strumenti, basandosi anche sul reddito o l’ISEE oppure alla regolarità dello studente nel seguire i corsi di studio.

Dove trovare Sim e modem

In base alle esigenze dell’ateneo, Tim ha assicurato che si renderà disponibile a distribuire Sim e modem attraversi i Centri Tim presenti nei territori di competenza o, in alternativa, anche per mezzo di consegne a domicilio in tutta Italia ed Europa.

Il comunicato dell’Università degli Studi di Torino

Nella fase di emergenza legata alla diffusione del Covid-19, l’Università di Torino ha adottato “ICT4 Student” un piano di interventi che prevede la distribuzione gratuita agli studenti di computer portatili, tablet, router, sim per la connettività, per garantire a tutti gli studenti la fruizione regolare della didattica a distanza.

La misura ha l’obiettivo prioritario di supportare in modo efficace chi studia, nell’accesso alla didattica a distanza nella fase attuale di recrudescenza della pandemia. Nel medio-lungo periodo, però, questo investimento potrà puntare a una riduzione più strutturale delle persistenti diseguaglianze di accesso alla didattica innovativa.

L’investimento si aggiunge alle altre iniziative a garanzia del diritto allo studio, come l’estensione della No Tax area fino a 20 mila euro di Isee e alle significative riduzioni delle tasse per il nuovo anno accademico.

I dispositivi verranno assegnati agli studenti regolarmente iscritti in ordine crescente di ISEE fino a 40.000 euro, tramite un contratto di comodato d’uso gratuito temporaneo.

La domanda per l’assegnazione della prima finestra di distribuzione potrà essere compilata fino al giorno 11 novembre 2020 sul portale di Ateneo. Seguirà una seconda tranche di distribuzione disponibile nel secondo semestre.

I pc saranno distribuiti alle studentesse e agli studenti che ne hanno diritto in appositi centri di consegna, mentre tablet sim e router Wi-Fi saranno spediti al richiedente a mezzo corriere. I dispositivi potranno essere utilizzati per una durata massima di 12 mesi dalla data di ritiro/consegna.

«La disponibilità di device tecnologici per la comunità di chi studia a UniTo è una novità molto importante per tutto l’Ateneo – dichiara Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino. A fronte dell’insistere della diffusione della pandemia, supportare l’accesso a lezioni ed esami chi ne abbia necessità ha costituito dal principio una priorità assoluta. L’iniziativa fa parte del pacchetto di misure che l’Ateneo a favore del diritto allo studio per consentire a tutti gli studenti di poter seguire le lezioni e le attività a distanza. Abbattere il più possibile il divario digitale che ha messo in difficoltà parte dei nostri studenti e studentesse nella prima fase della pandemia è condizione inderogabile per affrontare al meglio la situazione che si prospetta per i prossimi mesi. Non si pensi però ad una politica una tantum: lo sforzo che oggi UniTo sostiene con questa decisione intende essere il primo passo verso una progressiva riduzione strutturale negli anni del gap tecnologico che rende difficile la didattica a distanza. Anche così UniTo diventa un Ateneo più sostenibile».

Per maggiori informazioni e dettagli, visita la pagina dedicata sul sito dell’UniTo.

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