Torino, ecco Casa Giglio per le famiglie in difficoltà e con bimbi ricoverati all’Ospedale Regina Margherita

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Nasce a Torino ‘Casa Giglio’, uno spazio di 800 mq in grado di ospitare gratis 11 famiglie: di cui una in emergenza abitativa e 10 in difficoltà economiche e sociali. Tutte, con bimbi ricoverati per malattia all’Ospedale Infantile Regina Margherita. Lo stabile si trova in via Cappel Verde 2, angolo via XX Settembre, e occupa un’ala dell’ex Seminario della Diocesi di Torino. L’accoglienza delle prime famiglie è prevista a partire dal mese di giugno 2019.

Come nasce Casa Giglio

Il progetto Casa Giglio nasce dalla volontà dell’Associazione Giglio Onlus. Un progetto attivo che, a partire dalla sua fondazione, nel 2002, ha già ospitato gratuitamente oltre 150 famiglie. Casa Giglio è realizzato in collaborazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e grazie al Programma Housing della Compagnia di San Paolo come maggior sostenitore, con il sostegno di Fondazione CRT e con il contributo di Banca d’Italia e UniCredit e con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino e Comune di Santena.

Più di una ‘semplice’ casa

La nuova Casa Giglio di Torino è più di una ‘semplice’ casa. È infatti un progetto di social housing in cui ogni famiglia ospitata avrà il vantaggio di condividere le proprie esperienze sia con le altre famiglie ospitate, sia con la comunità del quartiere. Tutto questo per offrire l’opportunità di poter affrontare con maggiore serenità le preoccupazioni dovute ai problemi di salute e alla malattia dei propri bambini. Nello spazio in centro città, oltre alle zone notte con bagno privato, cucina e lavanderia condivise, è presente una sala polivalente che permetterà lo svolgimento di attività aperte al pubblico, tra cui corsi, performance teatrali e altre attività ludiche e formative promosse dai volontari di Giglio Onlus, dalla comunità e da altre associazioni. Tutte le famiglie potranno inoltre contare su un costante supporto psicologico.

Casa Giglio

Perché è gratis

Affrontare un ricovero del proprio figlio in ospedale è già di per sé un evento che destabilizza. Peggio poi se la famiglia non ha i mezzi  – economici e sociali – per affrontare la situazione. Spesso, infatti, le famiglie provengono da altre regioni, e per stare vicino ai propri bambini dovrebbero trasferirsi, anche momentaneamente. Ma non tutti possono permetterselo. L’approccio di Giglio Onlus si distingue pertanto per un servizio completo, e soprattutto gratuito, di ospitalità alle famiglie con bambini ricoverati in qualsiasi reparto dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. Le famiglie sono segnalate dagli assistenti sociali e dai mediatori culturali e, in genere, sono quelle che non avrebbero la possibilità economica di trasferirsi in albergo per accompagnare i piccoli pazienti durante tutto il periodo di degenza fino al momento delle dimissioni.

Umanità e condivisione

«Casa Giglio – spiega Giuseppina Sgambellone, Presidente di Giglio Onlus – vuole essere un luogo in cui i nostri ospiti vivano un periodo sereno, fatto di umanità e condivisione. Sarà anche una fucina di progetti di scambio tra la casa e il quartiere, in cui le risorse di uno verranno messe a servizio dell’altro e viceversa, per creare qualcosa di comune. Il sostegno di cui abbiamo bisogno a volte può essere dietro l’angolo e provenire dalla mano tesa di uno sconosciuto».
«Casa Giglio – aggiunge Alberto Anfossi, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo – riesce ad andare oltre la cura della malattia, ricreando il più possibile intorno ai bambini un contesto familiare, di normalità e di relazione con la comunità. In particolare, a Torino, dove l’Ospedale Infantile Regina Margherita è polo di attrazione medico-scientifico per pazienti provenienti da altre città d’Italia e dall’estero, anche le famiglie con difficoltà economiche e sociali possono seguire i propri figli in cura senza porsi a rischio povertà o esclusione sociale, grazie all’offerta di una soluzione abitativa temporanea. L’iniziativa Casa Giglio costituisce infatti uno dei nodi della rete di supporto per le persone malate e le loro famiglie, che nel territorio torinese possono trovare una risposta, anche grazie agli interventi dedicati che la Compagnia di San Paolo ha sostenuto in questi anni».
«Fondazione CRT è da sempre attenta e vicina, con risorse e progettualità, alle fasce più ‘fragili’ della società – sottolinea il Presidente di Fondazione CRT, Giovanni Quaglia – Il contributo a Casa Giglio rientra nella nostra politica di ascolto e sostegno alle tante realtà del mondo non profit che si dedicano quotidianamente, con professionalità e cura, ai bambini in difficoltà e alle loro famiglie. Solo una società capace di investire sui più ‘piccoli’ può ambire a essere grande».

Una delle stanze di Casa Giglio

I numerosi progetti di Casa Giglio

Sono diversi i progetti avviati da Casa Giglio Onlus. Per esempio, ‘Vicino a Casa’, il progetto ideato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, con il fine di creare una rete di prossimità e di accoglienza attorno a Casa Giglio. La sfida – si legge in una nota di Casa Giglio Onlus – è rendere permeabile la struttura sia ai suoi ospiti che alla comunità dei suoi dintorni, tra Porta Palazzo e il Quadrilatero Romano. Tutto ciò, necessita innanzitutto di un lavoro di costruzione delle diverse mappature in collaborazione con gli attori del territorio che agiscono in ambiti commerciali, produttivi e di servizi alla persona. Importante è disegnare una nuova narrazione che si interseca a quella già esistente, a partire da ciò che andrà a significare la presenza di Casa Giglio nel quartiere. Gli obiettivi interni saranno quelli di costruire incontri, uno a uno, per comunicare la storia del progetto e segnare l’avvio sul territorio. Nella fase centrale del progetto si definiranno i soggetti della comunità che avranno scelto di diventare i primi “vicini di casa”.
Nello specifico, gli obiettivi sono la costruzione di una mappa di vicinato interattiva nella piattaforma ‘Diario di un territorio’, in cui le famiglie ospiti potranno interagire e scoprire luoghi utili e il sistema di accoglienza proposto (caffè sospeso, racconti, donazioni di abiti e giochi), favorire un processo di identificazione con la creazione di spille, shopper bag e cartoline sviluppate con gli attori presenti nel quartiere, indagare e verificare la possibilità di costituire un gruppo di volontari di quartiere (con associazioni, esercizi commerciali, servizi e privati) che diventi un punto di riferimento per gli ospiti di Casa Giglio. Inoltre, saranno proposte visite di quartiere da parte dei volontari ed un bookcrossing per la condivisione di libri.

La cucina di Casa Giglio

Poi c’è il progetto ‘Il portierato sociale’. Il trasferimento in un’altra città necessita di sostegno e supporto, specie se si è senza riferimenti relazionali e territoriali in un momento di vita difficile. Casa Giglio è una casa solidale, uno spazio per ospitare e condividere. Non sono sufficienti arredi e suppellettili per realizzare tutto ciò. Da qui nasce l’idea del Portierato Sociale, in collaborazione con Cooperativa Terzo Tempo e AICS Comitato Provinciale di Torino: colui che accoglie le famiglie, un ascoltatore privilegiato, ma anche un facilitatore di relazioni tra le famiglie ospitate e ogni singolo nucleo famigliare. Sarà anche l’interfaccia tra le famiglie e l’Associazione per la segnalazione di problematiche e difficoltà, in modo da favorire un miglioramento continuo. Si tratterà di una persona qualificata, con competenze psicologiche, in grado di essere una presenza competente e costante all’interno della casa.

Lo spazio “eventi”

Infine, ecco il progetto ‘Meno povertà più amore’. Nato con lo scopo di prevenire e ridurre il rischio di povertà ed esclusione sociale. Qui, per tutte le famiglie ospitate, Casa Giglio permetterà di attivare servizi di sostegno al reddito e orientamento all’autonomia per singoli e nuclei famigliari in situazione di fragilità, tra le quali colloqui di orientamento, gruppi di ricerca attiva, revisione curricula, simulate di colloquio, percorsi di cittadinanza attiva a cura di Consorzio Abele Lavoro. Il percorso, in collaborazione con Città di Torino, Cooperativa Terzo Tempo e AICS Comitato Provinciale di Torino, è pensato per l’inserimento lavorativo nei luoghi in cui abitualmente vivono le famiglie. Inoltre, in accordo con il piano di inclusione della Città di Torino, verrà attivata una borsa di tirocinio che comprende un’attività di tutoraggio da parte della Cooperativa Terzo Tempo per una persona in condizioni di povertà individuata dagli assistenti sociali. La comunità verrà direttamente coinvolta nella progettazione delle attività da svolgere in Casa Giglio: in questo modo la comunità diventa risorsa per le famiglie ospiti e Casa Giglio diventa risorsa, offrendo uno spazio di ascolto, condivisione e attivando servizi e attività specifiche anche per gli abitanti del quartiere.
Collaborano al progetto Casa Giglio i partner AICS Comitato Provinciale di Torino, ASAI, A.Titolo, Consorzio Abele Lavoro, Cooperativa Terzo Tempo, Federvolontari, Fondazione Forma, Rete Italiana Cultura Popolare e Spazio ZeroSei.


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