Coronavirus a Torino e Piemonte: i centri commerciali sono sicuri. Ecco perché

Dopo l'improvvisa esplosione di casi di contagio da coronavirus covid-19 in Italia, e in Piemonte, cosa è cambiato nelle abitudini dei torinesi? Si va ancora, come di consueto, nei Centri commerciali? Ecco cosa abbiamo scoperto2 min


Come la vita può cambiare, da un momento all’altro, inaspettatamente. Lo abbiamo scoperto e provato sulla nostra pelle la scorsa settimana, quando è stato dato l’annuncio di un primo caso di contagio da coronavirus covid-19 in un cittadino italiano. Da quel momento in poi è stata tutta un’escalation di nuovi casi che, partiti dal Lodigiano, hanno fatto più o meno il giro d’Italia. In seguito all’ondata di notizie che si susseguivano l’una dietro l’altra, e nonostante le rassicurazioni da parte delle istituzioni, gli italiani un po’ si sono fatti prendere dal panico (o, per lo meno, dall’ansia).

La corsa alle provviste

Primo effetto dell’exploit del coronavirus covid-19 sulla popolazione è stato la corsa alle provviste. Nel fine settimana scorso i supermercati e gli ipermercati sono stati letteralmente presi d’assalto e gli scaffali svuotati (vedi le immagini che abbiamo scattato in quei giorni in un ipermercato) da cittadini che temevano di dover fare i conti con l’isolamento forzato. Oltre ai generi alimentari, è stata fatta incetta di mascherine e gel disinfettanti, che ancora oggi non si riescono a trovare. Poi, per fortuna, le cose si sono un po’ ridimensionate.

Qualcuno va ancora nei Centri commerciali?

Ma cosa è cambiato nelle abitudini dei torinesi e piemontesi? Si è continuato a frequentare i Centri commerciali come sempre o, invece, ci si è fatti prendere dal timore di un possibile “contagio” e si è rimasti a casa? Per saperlo, abbiamo contattato alcuni Centri commerciali di Torino e hinterland per vedere se c’è stato un impatto sulle presenze e le vendite o meno. In linea generale, ci è stato confermato da tutti gli interpellati un certo calo di presenze (a parte lo scorso weekend). Solo in un caso, il direttore di un Centro commerciale si è trincerato dietro a un lapidario «No comment».

Il caso della Shpoville Le Gru

Uno dei più grandi Centri commerciali del Piemonte, la ShopVille Le Gru di Grugliasco (TO), che di solito è frequentatissimo dai torinesi e da chi abita nei dintorni ha visto un cambiamento nell’afflusso di clienti? Alla domanda risponde la direzione. «Il centro commerciale Le Gru ha visto nel mese di febbraio un incremento tendenziale di afflusso di visitatori, a oggi, di oltre il 10% rispetto al febbraio dello scorso anno, nonostante in questi ultimi tre giorni ci sia stato un calo di circa il 12% – spiegano – Il centro commerciale sta costantemente informando gli esercenti dei negozi e attività in merito alle comunicazioni da parte delle Autorità competenti. È stata organizzata di recente una riunione, a cui hanno partecipato c.a. 85 negozi, per condividere vis-à-vis le disposizioni date dall’ISS e per illustrare le misure intraprese dal centro per fronteggiare la situazione di emergenza per la difesa della salute dei cittadini».

Le azioni di sanificazione per rendere più sicuro il Centro commerciale

Se qualcuno avesse timore che, da qualche parte nel Centro commerciale si possa annidare il virus covid-19, a rassicurare che si sono prese misure preventive è sempre la direzione di Le Gru. «Il centro commerciale Le Gru – sottolineano – ha introdotto, già da alcune settimane, delle procedure di sanificazione degli spazi comuni. La sanificazione delle superfici e pavimenti viene effettuata mediante prodotti disinfettanti che sono normalmente utilizzati nelle strutture sanitarie e nelle cucine dei ristoranti. Inoltre, il sistema di trattamento dell’aria dell’intero Centro Commerciale è stato commutato in modo monodirezionale, ovvero solo in aspirazione verso l’esterno per favorire un maggiore ricambio dell’aria. La Direzione del centro commerciale sta operando con la massima attenzione e ritiene che ciascuno abbia il dovere, in questa fase, di fornire il proprio contributo per sostenere la Pubblica Autorità nella gestione di questa complessa situazione».

Niente paura

Insomma, ci sono di certo luoghi meno sicuri che non i Centri commerciali per quel che riguarda la possibilità di contrarre il virus, e poi le notizie del calo di casi di contagio in Piemonte fanno ben sperare. Per cui, dopo tanta ansietà di questi giorni, forse un giretto in un Centro commerciale, tra vetrine e luci colorate e un’atmosfera più serena, può essere rilassante e far dimenticare per un po’ i problemi.

VEDI ANCHE: Coronavirus, la situazione in Italia costantemente aggiornata.

Immagine di copertina rappresentativa. Credit: pixabay-syed-zaidi

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