Family Act: tutte le misure di sostegno per le famiglie italiane

Approvato il Family Act, il disegno di legge per le misure di sostegno alle famiglie italiane. Ecco tutte le misure3 min


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Tutte le «misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia» contenute nel Family Act, il disegno di lette che prevede le nuove regole per le famiglie italiane messe in crisi dall’emergenza sanitaria e il lockdown conseguente. Ecco le misure contenute nell’Act voluto dalla ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

Il Family Act

Il disegno di legge detto Family Act è quello che contiene le «deleghe al governo per l’adozione dell’assegno universale e l’introduzione di misure a sostegno della famiglia». Voluto dalla ministra Elena Bonetti, è una serie di misure pensate per le famiglie con figli, che non siano necessariamente minorenni. Tante le agevolazioni, tante le famiglie che possono accedervi.

Le principali misure del Family Act in dettaglio

La prima misura è l’assegno universale.
Questo sarà messo a disposizione per tutti i nuclei familiari con uno o più figli. L’assegno è indirizzato alle famiglie italiane a partire dal settimo mese di gravidanza della madre, e sino al compimento del diciottesimo anno. Mentre dal secondo figlio in poi l’assegno aumenta del 20%. Nelle famiglie in cui sono presenti figli disabili, l’aumento è sempre previsto e non c i sono i limite d’età.
L’assegno consta anche di una quota base rivolta a tutti i nuclei familiari con uno o più figli. A questa poi si aggiunge una quota variabile che sarà determinata, per scaglioni, in base all’indicatore Isee e all’età dei figli a carico. L’assegno sarà a cadenza mensile e verrà corrisposto direttamente tramite somma di denaro oppure con il riconoscimento di un credito d’imposta, che sarà utilizzato in compensazione.
È importante sottolineare che l’importo dell’assegno universale non concorre alla formazione di reddito imponibile e non influisce su altre eventuali prestazioni a sostegno del reddito. Se tuttavia il nucleo familiare già percepiva un assegno prima dell’entrata in vigore del DL, nel disegno è prevista una clausola che riconosce un’integrazione dell’assegno affinché non risulti in alcun modo inferiore.

I congedi parentali

Anche i congedi parentali sono stati previsti nel disegno di legge. Questi prevedono un periodo di almeno dieci giorni di congedo paternità, che sarà obbligatorio nei primi mesi di nascita del figlio. Sono altresì previste modalità flessibili nella gestione dei congedi. Si introduce inoltre una durata minima di due mesi di congedo, non cedibile all’altro genitore. Anche i lavoratori autonomi sono compresi nel testo del disegno di legge: per questi sono previste misure specifiche per un’estensione della disciplina sui congedi parentali. Anche i colloqui scolastici con i docenti sono garantiti per mezzo di un permesso retribuito di almeno cinque ore nell’arco dell’anno scolastico in corso.

Istruzione dei figli minorenni

Le famiglie con figli sono quelle oggetto di più misure di sostegno. È infatti previsto un concreto riordino di tutti i bonus e degli aiuti in essere sino a oggi. I contributi previsti nelle nuove misure del Family Act potrebbero coprire anche l’intero ammontare delle rette degli asili nido, dei micronidi e delle scuole dell’infanzia. Nel disegno sono altresì previsti nuovi aiuti per i minori affetti da patologie fisiche e per coloro che soffrono di un qualche disturbo dell’apprendimento diagnosticato. Ci saranno anche aiuti per l’acquisto di libri di testo per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per le spese delle gite scolastiche, per l’iscrizione o l’abbonamento ad associazioni sportive, per i corsi di lingua, di musica e di arte.

Istruzione universitaria

Nel disegno di legge per il Family Act, questa volta sono compresi i figli che studiano all’università. Una misura che intende non solo aiutare le famiglie, ma anche arginare il fenomeno della dispersione universitaria – specie dal secondo anno in poi. Saranno pertanto previste detrazioni fiscali delle spese sostenute per acquistare i testi universitari e per quelle sostenute per pagare gli affitti di abitazioni di figli maggiorenni a carico e iscritti a un corso universitario.

Sostegno al lavoro

Ci sono anche famiglie che si avvalgono dell’aiuto di colf, babysitter o addetti all’assistenza di familiari con problemi di autosufficienza o autonomia. Tutte queste potranno detrarre o dedurre una percentuale delle spese sostenute in questi ambiti. Tuttavia, ci saranno dei limiti rispetto alla situazione economica della famiglia stessa. Attenzione però, perché colf e badanti dovranno essere assunti con contratto di lavoro subordinato. Il disegno di legge prevede anche per il lavoratore dipendente una modulazione graduale della retribuzione in caso di astensione dal lavoro per malattia del figlio. Per contro, sono previsti premi per i datori di lavoro che diano vita a politiche in grado di armonizzare vita privata e lavoro: lavoro flessibile, telelavoro o smartworking. In questo avranno la priorità le lavoratrici madri di figli minori e in particolare under 14.

Incentivi al lavoro femminile

Novità anche per le donne lavoratrici. Tra le misure più importanti del Family Act c’è quella di «un’indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio». Si intende così offrire una forma di contribuzione “aggiuntiva” che consenta alle mamme di non dover scegliere tra carriera e famiglia. Sempre per le donne, si prevede anche una quota di riserva della dotazione del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese (articolo 2, comma 100, lettera a) della legge 662 del 23 dicembre 1996, rivolta all’avvio di nuove imprese di start up femminili e un accompagnamento per i primi due anni dell’attività.

Finalmente una riforma integrata

Nella breve conferenza stampa dopo l’approvazione del disegno di legge sul Family Act tenutasi a Palazzo Chigi alla presenza del premier Giuseppe Conte e il ministro del Lavoro e politiche sociali, Nunzia Catalfo, la ministra Elena Bonetti ha dichiarato: «Finalmente una riforma integrata per le politiche familiari, per la prima volta c’è un investimento del Governo su questo tema che vede le famiglie soggetti capaci di dare prospettiva all’intera comunità. Ripartiamo con proposte chiare che vogliano cambiare in meglio la vita delle nostre famiglie, un sostengo al loro ruolo educativo. »2È stata una scelta di speranza e di coraggio – ha sottolineato Bonetti un lavoro di concetto di tutte le forze di maggioranza».

Il video della conferenza stampa

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