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Economia

Un «disguido tecnico» e… puf: i soldi del Volontariato spariscono dal Bilancio del Comune

I soldi compaiono e scompaiono come per magia dal Bilancio del Comune? «Ci troviamo di fronte a una vera beffa»

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TORINO – «Così sono prima scomparsi, come per magia, e poi nuovamente inseriti (su mia segnalazione) i fondi (già allocati dal Dipartimento di Protezione Civile: non sono fondi del Comune) per il Campo Scuola 2014: risultato, a oggi gli organizzatori stanno ancora aspettando di rientrare di quanto anticipato. Gravissimo e assurdo», sostiene Silvio Magliano Capogruppo Moderati del Consiglio Comunale di Torino.

I soldi scompaiono per un disguido tecnico?

«Situazione paradossale: per un “disguido tecnico” (per usare le parole dell’Assessore Unia), i contributi del Dipartimento di Protezione Civile per l’esercitazione Augusta Taurinorum (tenutasi nel 2014) non sono ancora arrivati alle Associazioni. Una vera figuraccia: i fondi erano disponibili dal 2016, ma poi si sono semplicemente persi nei meandri dell’incapacità di questa Amministrazione. Così, da quattro anni un’Associazione sta aspettando di rientrare di una somma di denaro anticipata dall’Associazione stessa. Ce ne siamo accorti, come Città, solo perché il Presidente dell’Associazione si è fatto vivo, più volte, con l’Amministrazione: ricevendo spesso risposte evasive. Ho dovuto portare il tema in Consiglio Comunale con un’interpellanza perché la GIunta si prendesse l’impegno di risolvere la situazione».

Le Associazioni sono obbligate ad aspettare i comodi del Comune?

«Mi sarei aspettato – conclude Magliano – almeno le scuse e una data precisa per il pagamento: nulla di tutto questo. Non è possibile continuare a trattare il Volontariato come se fosse una banca, obbligando le Associazioni ad aspettare i comodi del Comune. Ricordo che le Associazioni di Volontariato vivono di contributi ed erogazioni liberali: non possono contare su prestiti o fidi. Stiamo parlando di circa 4.000 euro: non una grande somma, ma il problema è il concetto. Un’aggravante è rappresentata dal fatto che questi soldi non sono del Comune, ma del Dipartimento di Protezione Civile. Ci troviamo di fronte a una vera beffa».

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