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Economia

Torino non miagola più: chiude il Miagola Caffè, il primo bar per gatti d’Italia

La crisi colpisce duro anche i gatti: il primo bar per mici aperto in Italia chiude, così come è accaduto per tante altre attività. Addio a Miagola Caffè di Torino. E i gatti, che fine faranno?

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Chiude il Miagola Caffè a Torino

TORINO – Si è cercato di resistere fino all’ultimo, ma la crisi provocata dall’emergenza sanitaria ha colpito duro, e anche il mitico Miagola Caffè, il primo bar per gatti d’Italia, soccombe e chiude. La triste notizia per mici e simpatizzanti l’hanno data i gestori stessi. E i gatti mascotte, che fine faranno?

Miagola Caffè addio

Il Miagola Caffè di via Amendola 6D a Torino getta dunque la spugna. Nato nel 2014, chiude i battenti all’inizio del 2021, sette anni dopo. L’idea, nata sulla scia di un must di origine giapponese, aveva avuto successo in città ed erano in molti a frequentare questo bar-ristorante che era divenuto la “casa” di diversi mici ospitati nel locale dai gestori, i cui nomi erano stati scelti dai clienti per mezzo di un sondaggio.

I mici salutano i clienti

Così, i sei mitici gatti Tango, Nerino, Titti, Silvestro, Valentino e Sissi salutano i clienti – ma non è un addio, secondo le intenzioni dei gestori, ma un arrivederci, sperano. «Il Miagola Caffè è costretto a chiudere come tante altre attività – fano sapere in una comunicazione diffusa dal –locale – I nostri amati gatti saranno adottati da famiglie che si prenderanno cura di loro».

Mantenere i contatti

«Il nostro impegno – prosegue la nota – è mantenere i contatti con tutti i clienti che li hanno amati fino a oggi: per questo potrete continuare a seguirli sui social dove vi terremo aggiornati sulla loro nuova vita e sulla prossima riapertura».

Un saluto finale

Infine, sono gli stessi mici nel comunicato a ringraziare «chi ci ha coccolato, nutrito, chi ci ha dato una casa con morbidi cuscini e cassetti sempre aperti». I gestori precisano poi che «tutti i gatti del Miagola Caffè erano stati adottati dal locale dopo esperienze difficili e il bar era diventato punto di riferimento per le associazioni che si occupano di adozioni».

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