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Cosa c’è di vero nelle strane apparizioni di Via Sacchi?

Apparizioni di via sacchi: verità o leggenda?

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Torino, da sempre, è considerata una citta esoterica. Sarà in parte per la possibile presenza di triangoli magici, o per il fatto che ha ospitato Gustavo Rol – uno dei personaggi più enigmatici della storia dell’umanità – o, più probabilmente, perché è avvolta da uno strano alone di mistero. E tra le tante stranezze che aleggiano su Torino, non si possono non menzionare le apparizioni di Via Sacchi. Ecco perché tutti ne parlano, ma nessuno può fornire prove certe.

L’uomo con l’impermeabile

C’è chi giura di averlo visto più volte: è l’uomo con l’impermeabile nero. La storia, tuttavia, non inizia adesso ma intorno agli anni ’40. Momento in cui, per la prima volta, un barista che esce dal suo locale in tarda serata, scorge uno strano uomo con un impermeabile nero. A quell’ora era facile notarlo perché le strade erano completamente deserte. L’uomo era immobile e si trovava al di sotto di uno dei piloni dei portici di Via Sacchi. Aveva attirato subito l’attenzione a sé: non parlava e aveva un volto spettrale. Pareva quasi un’ombra.

Un’allucinazione?

Chiunque potrebbe pensare a un’allucinazione. Tuttavia, il barista non fu l’unico a vedere la strana figura. La visione dell’uomo con l’impermeabile sembra infatti ripetersi più volte nei giorni successivi e, forse, in molti (all’epoca) sarebbero stati pronti a giurare di averlo visto.

Chi era quell’uomo?

Subito la voce si sparse e si associò la sagoma nera alla persona decapitata poco più in là, in corso Turati. Intervenne, all’epoca, anche una nota medium che sembrò confermare l’ipotesi. Ma circa due anni dopo, nel 1944, accadde qualcosa si strano: un cameriere di un hotel avvistò nuovamente l’uomo: sembrava essere in compagnia di qualcuno simile a lui. Da quel momento in poi nessuno lo vide più.

Verità o menzogna?

Nessuno di noi può dire se l’uomo con l’impermeabile sia realmente esistito o meno. Ciò che più fa meditare è che in quella zona, nel momento in cui sono cessate le apparizioni, c’è stato anche il suicidio di un’autorità della prefettura. Forse era lui l’uomo avvistato insieme alla figura oscura? Per noi è impossibile dare una risposta ai molti quesiti che aleggiano intorno alla vicenda. Ma un fatto è certo: tutte queste storie non fanno altro che alimentare -ancor di più – il mistero e la magia che fanno della nostra Torino una delle città esoteriche per eccellenza.

1 Commento

1 Commento

  1. Francesco Albano

    13 Giugno 2019 at 10:38

    E’ proprio il caso di dirlo: questa è cattiva pubblicistica. Quando si tirano in ballo le fanfalucche della Torino esoterica (mito inventato negli anni 60 e senza alcun aggancio storico con la nostra città) appaiono notizie che non citano MAI le fonti

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