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Trading online: l’inflazione non arretra, quali asset monitorare per investire sui mercati?

L’inflazione resta alta: lo scenario e le previsioni per il futuro

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In Italia il 2022 si è chiuso con il botto: l’Istat ha fatto sapere che nel corso dell’anno è stato registrato un aumento medio dell’inflazione pari al +8,1%. Risultati simili non si vedevano da quasi quarant’anni: era il 1985 l’ultima vola che si è verificato un evento di portata superiore. La fiammata dei prezzi a dicembre è arrivata all’11,6%: Confcommercio prevede un rallentamento nei prossimi mesi, ma per tornare a livelli accettabili serviranno tempo e pazienza.

I dati dimostrano che l’inflazione non rallenta ai ritmi che tutti si auguravano ed è molto difficile che entro il 2023 il tasso riesca a scendere al di sotto del 6%. È un aspetto che si farà sentire nelle tasche degli italiani e che in qualche modo continuerà ad incidere anche sulle loro scelte di risparmio ed investimento. Il trading online offre diverse opportunità, ma bisogna selezionare con estrema attenzione i mercati finanziari e gli asset su cui puntare. A tal proposito può essere utile guardare alle opinioni sul trading spiegate dagli analisti di Investimentifinanziari.net, sito web dedicato alla formazione finanziaria tra i più autorevoli del settore.

L’inflazione resta alta: lo scenario attuale e le previsioni per il futuro

A causa dell’inflazione ogni famiglia italiana ha speso circa 2.400 euro in più rispetto all’anno precedente. È vero che i rincari più evidenti sono quelli che riguardano i beni energetici, che rispetto all’anno scorso sono aumentati in media del 51%, ma la salita dei prezzi ha riguardato praticamente ogni tipo di merce: si pensi al +11% delle verdure, al +9,5% delle uova al +7,2% della carne, per non parlare del pane e della pasta.

Ma sarebbe un errore pensare che l’inflazione sia un problema tutto italiano: a dicembre 2022 l’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona è stato del 9,2% (in calo rispetto al dato del mese precedente, +10%). Negli Stati Uniti il rallentamento è più evidente (6,5%) anche perché la Fed si è mossa molto prima della Bce. Ma ci sono anche Stati in cui il tasso di inflazione ha raggiunto picchi incredibili, come in Argentina (75%) o in Turchia (64,7%). Pure in Giappone è stato raggiunto un nuovo record.

Come investire sui mercati oggi

In uno scenario di questo tipo, considerando che per tornare a livelli accettabili servirà molto tempo e che la Bce ha già fatto sapere che alzerà ancora i tassi di interesse, è normale avere un po’ di paura ad investire. Ma smettere di farlo sarebbe un errore, perché i primi capitali aggrediti dall’inflazione sono proprio quelli che rimangono liquidi e fermi. Diventa quindi fondamentale sapere come individuare gli asset da tenere sotto controllo in questo periodo.

Ovviamente molto dipende dal livello di rischio che si è disposti ad accettare. I più prudenti probabilmente opteranno per soluzioni di risparmio a basso rischio, come i buoni postali, i titoli di stato italiani o i conti deposito. Chi vuole investire sui mercati mantenendo un livello di rischio contenuto dovrebbe sapere che un portafoglio composto da sole azioni ed obbligazioni probabilmente non gli offre una copertura all’altezza delle sue esigenze.

Gli asset da seguire con attenzione

Sotto lo sguardo più attento degli investitori troviamo i cosiddetti asset reali: infrastrutture, settore immobiliare e materie prime, con un occhio di riguardo per quanto riguarda l’energia ed i prodotti agricoli. Come accade ogni volta nei periodi più difficili, l’oro torna prepotentemente di moda, confermandosi come il bene rifugio più amato. Il mercato azionario non va affatto trascurato: i titoli anticiclici ed i titoli resilienti sono una buona soluzione.

Sarebbe opportuno puntare sulle azioni delle società che possono trasferire con semplicità ai consumatori gli aumenti dei loro costi. Ma non è tutto, perché proprio in questo periodo si possono creare delle opportunità interessanti: è un’operazione più rischiosa che richiede competenza e pazienza, ma si può cercare di individuare le azioni che al momento hanno un prezzo scontato, ma che potranno guadagnare valore nel medio periodo, quando verrà superata questa fase di recessione o di quasi-recessione.

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