A torino rubano pure le madonne

A Parella, la madonna sparisce nel nulla. I ladri «devoti» sono pregati di restituirla. Ecco cosa è accaduto1 min


Oggi, anziché di “apparizioni”, parliamo di “sparizioni”. In Strada della Berlia, angolo Strada della Pellerina, nel quartiere Parella al confine con Collegno, la Madonnina del Pilun è scomparsa, non c’è più. Sconcertati, i residenti non sanno cosa dirsi. Ora i ladri rubano pure le madonnine? Che fine ha fatto? E chi l’ha trafugata?

Il dito puntato sul campo nomadi

La notizia della sparizione dal pilone della madonna è subito diventata virale tra i cittadini del quartiere. In molti si domandano che fine possa aver fatto ma, soprattutto, chi l’ha rubata. E così, tra ipotesi e rabbia, c’è qualcuno che punta il dito al vicino campo nomadi, ritenendo che si tratti di un furto bello e buono. Altri dicono che se ci si teneva, alla madonna, bisognava magari accorgersene prima, dato che forse è sparita nello scorso mese di agosto. O forse no. A ogni modo, ribadiscono altri ancora, fino a luglio c’era. Ma ora non più.

Tornerà mai?

I più pessimisti, e forse realistici, ritengono che la madonna non tornerà più, e che difficilmente si riuscirà a sapere chi se l’è portata via e per quale motivo: infatti, lì non ci sono telecamere di sorveglianza che potrebbero rivelare qualcosa in merito. I ladri, tuttavia, secondo alcuni non devono essere dei grandi esperti, poiché la statua è di gesso e pertanto di poco valore – ammesso che il furto sia avvenuto per ricavarci qualcosa.

La protettrice dei rallisti

Secondo quanto si racconta nel quartiere, la madonna che era a “guardia” della curva che divide le due strade, era nel tempo divenuta la protettrice dei piloti di rally degli anni ’80, che erano soliti provare le loro auto proprio lì. E i fiori che, di tanto in tanto, venivano posati ai suoi piedi erano testimonianza che qualcuno di questi, dopo aver affrontato la curva, erano stati in qualche modo protetti – o così ritenevano.
La storia, tuttavia, ci dice che la cappella risale al lontano 1788 ed è dedicata a San Luigi. Nel tempo, intorno a questa sono sorte le fabbriche – che all’epoca facevano parte dell’estrema periferia e poi fagocitate dalla città in espansione. Più tardi arrivò il campo nomadi, e con esso i vari problemi e polemiche che forse non avranno mai fine. L’unica cosa che invece è certa, è che la madonna ora non veglia più né sui piloti di rally né sui residenti devoti.

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