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Torino, i controlli straordinari: chiuso un altro bar e arrestata una persona

I controlli straordinari della Polizia a Torino hanno portato alla chiusura di un bar e all’arresto di una persona per aggressione

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Bar chiuso dalla Polizia a Torino

Continuano i controlli della Polizia di Stato per il rispetto delle norme anti Covid e per la prevenzione della criminalità a Torino. Il bilancio è di un altro bar chiuso e un arresto per aggressione.

Il bar chiuso a Torino

Personale del Commissariato Barriera Nizza, con la collaborazione di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e di unità cinofile hanno eseguito un controllo straordinario nei quartieri San Salvario e Nizza Millefonti. Nel corso dell’attività, gli agenti hanno accertato che un bar di via Varaita non aveva interrotto la somministrazione di bevande e di alimenti al tavolo alle ore 18:00 come previsto dal DPCM. Infatti, circa mezz’ora dopo l’orario di chiusura, gli agenti hanno trovato un avventore che consumava una bevanda seduto al tavolo e un secondo cliente che non indossava la mascherina. Il locale, inoltre, era privo della cartellonistica che disciplina gli ingressi. Per le violazioni, il titolare dell’esercizio è stato sanzionato per 400 euro e contestualmente è scattata la chiusura dell’esercizio per 5 giorni.

Il bar chiuso dalla Polizia di Stato a Torino

L’aggressione a Torino

Successivamente, transitando in via Nizza, l’attenzione degli agenti è stata richiamata da una donna che ha segnalato l’aggressione subìta da un suo amico, colpito al volto con una bottiglia. Autore del gesto era stato un cittadino marocchino di 27 anni. Ricevute le descrizioni del reo, gli agenti si sono messi sulle sue tracce, ricerca che ha avuto esito positivo poiché i poliziotti della Squadra Volante hanno intercettato l’uomo in via Galliari angolo via Saluzzo.

Il ventisettenne, in gruppo con altre persone, aveva prima infastidito e minacciato la vittima e i suoi amici e alla fine aveva colpito il malcapitato. L’aggressore è stato arrestato per lesioni personali aggravate. La vittima, un ventunenne cittadino boliviano, è stato giudicato guaribile in 20 giorni per la frattura scomposta del setto nasale.

Fonte e immagini: Questura di Torino

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