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Torino, eseguite 14 misure cautelari per riciclaggio, frodi, false fatturazioni bancarie e fittizie intestazioni di beni

I carabinieri di Torino eseguono misure cautelari nei confronti di 14 imprenditori e commercialisti italiani, i quali sarebbero parte, a vario titolo, di un’associazione per delinquere dedita a frodi plurime, false fatturazioni, riciclaggio e usura

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Eseguite 14 misure cautelari
Carabinieri di Torino eseguono 14 misure cautelari

Il 5 luglio 2022, nella mattina, in Torino e provincia, i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP del Tribunale del capoluogo piemontese su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 14 imprenditori e commercialisti italiani, i quali, secondo gli elementi indiziari raccolti, sarebbero parte, a vario titolo, di un’associazione per delinquere dedita a frodi plurime, false fatturazioni, riciclaggio e usura.

L’indagine, avviata nel 2019 nei confronti di 115 indagati in totale, sulla base degli elementi raccolti, ha consentito di acquisire indizi circa l’ipotizzata esistenza di un sodalizio che, mediante 25 società appositamente costituite grazie alla complicità di soggetti terzi o utilizzando documenti falsificati avrebbe perpetrato:

  • truffe al Gestore dei Servizi Energetici SpA – società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – facendosi erogare indebitamente Titoli di Efficientamento Energetico, ceduti successivamente a società terze, ricavando un controvalore economico per un importo complessivo di circa 25 milioni di euro;
  • frodi in danno di Istituti finanziari e bancari, anche mediante acquisizione fraudolenta di crediti d’IVA, attraverso l’emissione di fatturazioni inesistenti, con un danno complessivo di circa 50 milioni di euro;
  • riciclaggio dei proventi mediante:
    • trasferimento delle risorse all’estero e/o acquisto di metalli preziosi (lingotti e monete d’oro),
    • attribuzione fittizia a terzi, anche grazie all’utilizzo di generalità false;
    • prestiti a tassi usurari.

Contestualmente alle misure cautelari, sono stati eseguiti 31 sequestri preventivi di altrettanti conti correnti in Italia e all’estero, nonché 13 perquisizioni domiciliari nei confronti di ulteriori indagati.

Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e i già menzionati indagati sono da considerare non colpevoli fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

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