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Torino, Carabinieri scoprono un passaggio segreto per sfuggire ai domiciliari. Quattro arresti e una denuncia

Il bilancio dei controlli dei Carabinieri di Torino nelle ultime 24 ore si conclude con quattro arresti e una denuncia: dal passaggio segreto per uscire di nascosto di casa alle minacce di morte in famiglia

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Controlli dei carabinieri a Torino

TORINO – Nell’ambito dei controlli del territorio disposti dal Comando Provinciale, intensificati in questo periodo per vigilare sul rispetto della normativa anti Covid, i Carabinieri hanno arrestato quattro persone e ne hanno denunciata una quinta.

I maltrattamenti in famiglia

In particolare, a Nichelino nell’hinterland torinese, nel corso di un servizio a largo raggio organizzato dalla Compagnia di Moncalieri, i militari dell’Arma hanno arrestato un italiano di 51 anni per resistenza e violenza a pubblico ufficiale nonché a denunciarlo per maltrattamenti in famiglia. L’uomo, tornato a casa ubriaco, aveva iniziato a litigare con la madre convivente di novant’anni. La donna, dopo essersi rifugiata da una vicina, ha chiamato il 112 e l’immediato intervento dei carabinieri ha consentito di bloccare l’uomo che ha anche aggredito uno dei militari operanti.

Il passaggio segreto

Sempre a Nichelino, i carabinieri hanno arrestato un italiano di 39 anni, in esecuzione di un decreto di aggravamento della detenzione domiciliare cui era sottoposto, dovendo scontare una pena di due anni di reclusione in relazione a una condanna per detenzione illecita e ricettazione di due armi comuni da sparo. L’aggravamento in carcere è scattato dopo che i carabinieri della locale Tenenza hanno scoperto l’esistenza di un passaggio “segreto” tra l’abitazione dell’uomo e un appartamento confinante, verosimilmente utilizzato per incontrare altre persone e per uscire e rientrare in casa senza essere notato.

Ubriaco alla guida

A Orbassano i militari dell’Arma hanno denunciato per guida in stato di ebrezza un cittadino marocchino che è stato fermato alla guida della propria vettura con un tasso etilometrico superiore al limite consentito dalla legge.

Minacce di morte

A Torre Pellice, sempre nell’hinterland torinese, i carabinieri hanno arrestato un italiano di 43 anni, del luogo, per maltrattamenti in famiglia e minacce. L’uomo ha minacciato di morte la moglie per avergli comunicato l’intenzione di interrompere il loro rapporto proprio a causa dei suoi comportamenti violenti. La vittima ha chiamato i carabinieri della Stazione di Bricherasio e l’intervento dei militari dell’Arma ha permesso di bloccare il marito violento.

Il rapinatore

A Torino, i militari dell’Arma hanno arrestato un algerino di 24 anni, in Italia senza fissa dimora, per rapina nei confronti di una donna nigeriana. Dopo essersi avvicinato alla vittima, ha tentato di strapparle la borsetta ma ne è scaturita una colluttazione. L’uomo è riuscito comunque a impossessarsi di 80 euro e a fuggire prima di essere bloccato dal pronto intervento delle gazzelle del Nucleo Radiomobile.

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