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Covid 19

Piemonte zona arancione, fino a quando? Cirio: è un nuovo sacrificio

Il Piemonte è zona arancione da ieri, domenica 17 gennaio. Ma fino a quando lo resterà, e perché? La dichiarazione di Cirio: è un nuovo sacrificio. Cosa si può fare e cosa no

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Covid in Piemonte

Il Piemonte da ieri, domenica 17 gennaio, è zona arancione. Lo ha decretato un’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale.

Fino a quando zona arancione

La nostra Regione, sarà dunque Zona Arancione dal 17 al 31 gennaio 2021. «È una conseguenza delle nuove misure più restrittive adottate a livello nazionale per l’incremento della circolazione del virus che si sta registrando in tutta Italia ed Europa – commenta in una nota il presidente Alberto Cirio – Tuttavia è importante segnalare che la pressione ospedaliera, pur restando significativa, continua progressivamente ad alleggerirsi grazie agli sforzi virtuosi che il Piemonte ha saputo fare nelle scorse settimane».

Un nuovo sacrificio per tutti

«So che questo è un nuovo sacrificio per tutti – sottolinea Cirio – ed è la ragione per cui ho chiesto al Governo che i ristori previsti per le categorie chiuse siano certi e immediati. Mi riferisco in particolare al mondo dello sci, ai ristoranti e ai bar. Su questi ultimi mi auguro che da Roma rivedano la scelta di bloccare l’asporto dalle 18, perché come ho segnalato in Conferenza delle Regioni è una decisione solo punitiva che risulta poco comprensibile».

La questione scuola

Per quanto riguarda la scuola, il presidente rileva che «come previsto dal Comitato tecnico scientifico nazionale e dal Governo, da lunedì 18 gennaio anche le scuole superiori potranno ripartire in presenza, seppur al 50%. Questo anche grazie al progetto Scuola sicura che la Regione ha messo in campo e a un enorme lavoro fatto con i prefetti, i territori e il mondo scolastico e dei trasporti per garantire la ripresa in sicurezza. Ma non abbasseremo la guardia e monitoreremo la situazione a scuola ogni giorno, per intercettare subito eventuali criticità e intervenire in modo immediato con misure più restrittive se la situazione epidemiologica dovesse renderlo necessario».
Qui è possibile scaricare l’opuscolo dedicato, “Torniamo a Scuola in Sicurezza”.

 Cosa possiamo fare e cosa no nella Zona Arancione

– Spostamenti

Sì agli spostamenti all’interno del proprio Comune senza autocertificazione, che si raccomanda però di evitare se non necessari.

Vietato spostarsi sia dal proprio Comune che in entrata e in uscita da una Regione all’altra, salvo che per lavoro, studio, salute o necessità.

Consentiti gli spostamenti dai Comuni con meno di 5.000 abitanti per una distanza non superiore ai 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia.

Consentita la visita a parenti e amici, solo all’interno del proprio Comune e nel limite di due persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

– Scuola

Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

Didattica in presenza per le scuole superiori al 50%.

– Attività motoria

Consentite l’attività motoria e l’attività sportiva all’aperto all’interno del proprio Comune.

Aperti i centri sportivi, mentre sono chiusi impianti sciistici, piscine e palestre.

– Attività commerciali

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 18 per i bar, fino alle ore 22 per i ristoranti, mentre è sempre permessa la consegna a domicilio.

Apertura dei negozi al dettaglio e chiusura nel weekend dei centri commerciali (a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, fiorai, tabaccherie, edicole e librerie presenti al loro interno).

Apertura dei parrucchieri e dei centri estetici.

Apertura dei mercati anche extra-alimentari.

Sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

– Trasporti

Per il trasporto pubblico locale e ferroviario regionale il coefficiente di riempimento non può essere superiore al 50%.

– Cultura

Chiusura di musei e mostre, teatri e cinema.

Fonte: Regione Piemonte

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