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Movida a Torino: ora qualcuno sta davvero esagerando

Torino sembra aver dimenticato il lockdown e il motivo per cui era stato istituito. E così anche questo weekend si è data vita alla movida e agli assembramenti, dimostrando una pericolosa irresponsabilità

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Movida a Torino

Il ministro della Salute, Roberto Speranza invita alla «prudenza e alla gradualità». Ma, a quanto pare, molti torinesi la prudenza l’hanno lasciata a casa prima di uscire. E così, dimenticato il lockdown e il motivo per cui era stato istituito, questo weekend in tanti si sono riversati in massa nelle vie e piazze cittadine – in particolare del centro – creando poco sensati assembramenti. Compreso l’intasamento da traffico di auto.

Il virus accanto noi

Quello che più è saltato all’occhio durante questo fine settimana è una diffusa mancata applicazione delle misure di sicurezza e distanziamento sociale: poche mascherine e persone accalcate. Ma, in tutto questo, qualcuno si è probabilmente dimenticato che il virus non se n’è andato. Sì, ci sono meno casi accertati, ma Lui è ancora qui. E forse ci sta dando soltanto una piccola tregua, per poi risaltare fuori senza preavviso. Ecco perché non bisogna sentirsi troppo sicuri e snobbare le misure di sicurezza. Anche perché molte persone possono essere positive al virus ed essere asintomatiche: magari proprio la persona che ci è appena passata accanto, o quella che abbiamo spintonato poco prima per passare o che ci ha incrociati uscendo dal locale in cui stavamo entrando… Insomma, potrebbe essere chiunque e ovunque. Per questo è importante proteggerci e non mettere a rischio gli altri.

Movida e una Torino poco virtuosa

A dimenticare le virtù e i pregi di una Torino prudente e responsabile sono stati gli assembramenti, anche sino a tarda, notte visti nelle zone centrali della città: in particolare tra piazza Vittorio, Lungo Po Diaz e Lungo Po Cadorna a opera in gran parte di giovani. E, visto che dal prossimo weekend debutterà proprio Lungo Po la nuova area pedonale, già si preannuncia un’altra situazione a rischio – specie se non saranno fatti rispettare i divieti. A tal proposito, proprio sabato notte le forse di polizia hanno elevato diverse sanzioni e fatto chiudere alcune attività a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento sociale: alcune di queste attività si trovavano in Lungo Po, in via Vanchiglia e in corso Giulio Cesare. Volgiamo davvero rischiare di tornare nell’incubo di due mesi fa?

Immagine di copertina rappresentativa. Credit: pixabay-Free-Photos

1 Commento

1 Commento

  1. Cristian

    9 Giugno 2020 at 16:50

    Veramente sarebbe ora di smettere con questa baggianata della “MOVIDA”. Fate solo disinformazione, cercate ancora di terrorizzare l’agente, ma purtroppo vi state solo arampicando sui specchi. La dovete finire, dove sono i contagi??? Avete rotto i coglioni a terrorizzare l’agente. Sabato sera MOVIDA…. Lunedì aumento contagi…. Ma avete la bagheta magica???? Ma andate a cagare va….

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