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Emergenza profughi Ucraina in Piemonte: ecco il piano completo di accoglienza

La Regione Piemonte ha presentato il piano d’accoglienza per i profughi dell’Ucraina in Piemonte. I dettagli

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Ecco il piano d'accoglienza profughi Ucraina in Piemonte

La Regione Piemonte informa che il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio è stato ospite della riunione settimanale del Coordinamento regionale per l’emergenza profughi.

A lui e al Capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno e Commissario Delegato per i minori non accompagnati Francesca Ferrandino, il presidente della Regione, con l’assessore alla Protezione civile e Gestione emergenza profughi ucraini e l’assessore ai Bambiniil console onorario di Ucraina a Torino Dario Arrigotti e il prefetto di Torino Raffaele Ruberto, hanno illustrato gli aggiornamenti principali del Piano, è stato presentato l’aggiornamento del Piano di accoglienza, che ha ottenuto l’apprezzamento di Curcio per la rispondenza all’impostazione nazionale del sistema e per la completezza delle misure previste.

Al Capo Dipartimento, che ha confermato la pubblicazione del bando per l’ampliamento di 15.000 posti nelle strutture del Terzo Settore, che consentirà anche al Piemonte di accogliere i flussi di rifugiati previsti nelle prossime settimane, il presidente della Regione e gli assessori hanno sottolineato l’attivazione di numerose misure per garantire uno standard adeguato di quotidianità a chi sta fuggendo dalla guerra, tra cui l’accesso ai sistemi sanitario e di istruzione, il diritto al lavoro e la gratuità dei trasporti pubblici nei primi giorni di arrivo.

Durante l’incontro è stato ricordato anche il contributo mensile diretto per i profughi ospitati in Italia attivato dal Governo, mentre la Regione ha annunciato che sta lavorando per aiutare economicamente le famiglie che si stanno facendo spontaneamente carico dell’ospitalità dal momento che non esiste una misura analoga a livello nazionale.

L’aggiornamento al 12 aprile evidenzia la presenza di 8.450 rifugiati ucraini, dei quali 7.409 ospitati presso la rete di accoglienza spontanea familiare o di conoscenti o delle realtà sociali del territorio, 553 nelle strutture individuate dalla Protezione Civile regionale, 488 nei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) e attraverso il SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) sotto il coordinamento delle Prefetture. Sul fronte sanitario sono stati registrati 3.575 tamponi Covid e sono 1.316 i rifugiati che hanno ricevuto il vaccino.

Sono, inoltre, 4.850 le famiglie piemontesi che hanno manifestato attraverso i canali della Regione Piemonte la disponibilità ad ospitare i profughi ucraini.

Prosegue anche l’inserimento scolastico dei bambini e dei ragazzi ucraini nelle scuole piemontesi. L’Ufficio scolastico regionale ha comunicato all’11 aprile 1.355 alunni inseriti, di cui 1.222 “validati”, ovvero che hanno ultimato la documentazione ufficiale dopo il primo inserimento. È stata inoltre attivato il sito https://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/ per individuare le informazioni sulla sede dell’Istituto più vicino al domicilio a seconda del grado da frequentare in base all’ordinamento scolastico italiano.

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