Seguici su

Cronaca Live

È morto il senzatetto pestato a sangue, caccia all’assassino

Il senzatetto pestato a sangue a Torino è morto: ora è caccia al sospettato di cui la vittima ha fatto il suo nome prima di morire

Pubblicato

il

Carabinieri Torino
Muore il senzatetto pestato a sangue, è caccia al sospettato - Immagine di repertorio

«È stato un mio connazionale», così avrebbe detto Andrei Danila, il senzatetto 53enne, di origini romene, morto ieri sera all’ospedale di Rivoli, alle porte di Torino, alcune ore dopo essere stato pestato a sangue. Lui, a quanto pare, conosceva bene il suo aggressore. E ora è caccia aperta.

Poco prima che il suo cuore smettesse di battere, ai carabinieri l’uomo avrebbe detto anche il suo nome. E ora i militari della compagnia di Rivoli e del Nucleo Investigativo di Torino, coordinati dal Pm Rossella Salvati della Procura di Torino, gli stanno dando la caccia. Una brutta storia di violenza, sullo sfondo di vite vissute nell’estrema povertà e nel disagio, a due passi dall’Ikea e dal centro commerciale La Certosa. Era qui, tra quattro lamiere sotto un cavalcavia della tangenziale Nord, che la vittima viveva.

Una baracca, non visibile dalla strada, in strada Comunale della Viassa, nella zona industriale di Collegno. Un rifugio di pochissimi metri quadri, coperta da un telo blu sul tetto. Come luce una lampadina allacciata abusivamente alla corrente elettrica. Fuori un tavolino e un vecchio frigorifero che veniva utilizzato come mobiletto. Dentro alcune sedie di plastica, una brandina, tante coperte e un comodino. Non è ancora chiaro se ieri mattina Danila e il suo aggressore si siano incontrati nei pressi della baracca o se il pestaggio sia avvenuto in un altro luogo.

Resta il fatto che nel tardo pomeriggio il 53enne ha incominciato a sentirsi male e ha chiamato il 112. Confuso e dolorante, ai carabinieri arrivati sul posto ha raccontato quanto accaduto. Anche l’ambulanza è arrivata subito, ma nel tragitto verso l’ospedale più vicino, quello di Rivoli, il cuore del romeno ha smesso di battere. Il massaggio cardiaco lo ha tenuto in vita, ma le sue condizioni da subito sono state ritenute critiche. Il senzatetto è morto poco dopo il ricovero al pronto soccorso. I carabinieri, che anche ieri pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo nella baracca, stanno cercando il sospettato, che dovrà raccontare la sua versione dei fatti.

Tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pubblicità
Pubblicità

Facebook

Pubblicità

Trending