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Covid 19

Piemonte, da lunedì Dad anche per materne ed elementari e nuove misure più restrittive per tutti

Zona arancione rafforzato in 20 aree su 38 del Piemonte con misure più restrittive per tutti e didattica a distanza (Dad) in metà regione anche per materne ed elementari

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Piemonte zona arancione rafforzata
Piemonte zona arancione rafforzata - Credit: Alberto Cirio, Facebook

Metà Piemonte in zona arancione rafforzata. E così, in 20 aree su 38 anche la scuola dovrà avvalersi della didattica a distanza (Dad) non solo per seconde, terze medie e superiori ma anche per materne ed elementari. Questa la decisione dopo il repentino aumento dei contagi. La regione divisa in due fasce di rischio e le nuove misure più restrittive valide per tutti.

Attuato l’ultimo Dpcm Draghi

La Regione Piemonte attua dunque l’ultimo Dpcm Draghi in materia di Coronavirus «rafforzando l’arancione con le misure previste per la scuola in 20 distretti su 38», così il governatore Alberto Cirio, a margine della tappa astigiana del roadshow sulla programmazione dei fondi europei.

Misure dolorose

«Sono misure dolorose e si vorrebbero evitare, tanto che abbiamo fatto un lavoro certosino – ha sottolineato il presidente Alberto Cirio – Abbiamo diviso il Piemonte in 38 distretti e abbiamo applicato i parametri che ci ha dato il Governo distretto per distretto, in modo da non chiudere dove non è strettamente necessario. Dove l’abbiamo fatto è perché sarebbe stato da incoscienti non intervenire. Speriamo che gli effetti di queste misure si facciano sentire subito, in modo da tornare il prima possibile alla scuola in presenza».

Le fasce a rischio in Piemonte

In una nota la Regione Piemonte comunica che da lunedì 8 marzo, in attuazione dell’ultimo Dpcm, potenzia la didattica a distanza su tutto il territorio secondo due fasce di rischio.

FASCIA DI RISCHIO 1

Comprende 21 distretti sanitari delle province di Asti, Cuneo, Torino, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola: Nizza Monferrato, Fossano, Saluzzo, Mondovì, Cuneo, Alba, Bra, Centro-Collegno, Pinerolese-Pinerolo, Sud-Orbassano, Chivasso-San Mauro, Ciriè, Cuorgnè, Ivrea, Settimo Torinese, Carmagnola, Moncalieri, Nichelino, Vercelli, Domodossola, Verbania. Elenco completo

In tutti questi Comuni è sospesa l’attività didattica in presenza, con conseguente attivazione di quella a distanza al 100%nelle scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione di nidi e micronidi e dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori.

La misura si rende necessaria alla luce di quanto previsto dall’ultimo Dpcm nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi nel corso dell’ultima settimana, rispetto al periodo precedente.

FASCIA DI RISCHIO 2

Nel resto del territorio piemontese, alla luce della situazione di eccezionale peggioramento dimostrata dai numeri dei contagi in forte crescita e da una capillare presenza della variante inglese (che ha una elevatissima velocità di diffusione e colpisce di più anche le fasce giovani della popolazione), l’attività didattica proseguirà in presenza per nidi, micronidi, materne, elementari e prima media, mentre per seconda e terza media, superiori e Università le lezioni si svolgeranno in dad al 100% (sempre ad eccezione dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori). Elenco completo

Situazione difficile per le famiglie

«Sappiamo quanto sia difficile per le famiglie questo momento, per questo abbiamo lavorato chirurgicamente sui territori per mantenere aperto il più possibile ove possibile sulla base del nuovo Dpcm, che impone regole più stringenti e vincolanti – aggiunge l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino – Proprio perché le nostre scuole stanno collaborando bene, e i dati che ci provengono dal Progetto Scuola Sicura ne sono una prova tangibile, continueremo a lavorare assiduamente per garantire l’attività educativa e didattica, non solo perché i nostri bambini e ragazzi ne hanno diritto, ma anche e soprattutto, perché ne hanno bisogno. Quel che è certo, e su cui mi permetto di rinnovare l’invito, è di essere tutti ancora più responsabili e attenti, non solo a scuola, ma anche fuori dalle mura scolastiche poiché la scuola è non solo una, ma la priorità assoluta».

Altre misure restrittive

Per limitare la possibilità di occasioni di assembramento, da martedì 9 marzo in tutto il Piemonte non sarà consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come per esempio scivoli, altalene, campi di basket, zone skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici (fatta salva la possibilità di fruizione ai soggetti con disabilità).

Da sabato 6 marzo l’accesso alle attività commerciali è consentito a un solo componente per nucleo familiare (a eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani).

Inoltre, si raccomanda fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all’asporto.

Tutte le misure elencate saranno valide fino al 20 marzo incluso.

Allegati scaricabili con tutti i dettagli

Comuni in fascia di rischio 1.pdf

Comuni in fascia di rischio 2.pdf

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