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Ecco il nuovo decreto 31 marzo 2021 del governo Draghi: Italia in lockdown per un mese

Il Governo Draghi ha approvato il nuovo Decreto, 31 marzo 2021, con le nuove norme che chiudono l’Italia per tutto il mese di aprile e dopo la zona rossa di Pasqua e Pasquetta. Le novità su scuola e vaccini, spostamenti e tutto il resto

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Dpcm Mario Draghi
Il nuovo Dpcm 31 marzo 2021 del Governo di Mario Draghi

È arrivato il nuovo Decreto 31 marzo del governo Draghi (o DPCM) che è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri: le nuove misure saranno valide dal 7 al 30 aprile, perché prima c’è la zona rossa in vigore per tutta Italia. Anche se il testo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i punti chiave sono comunque stati annunciati.

Le novità del Dpcm Draghi del 31 marzo 2021

Tra le principali novità: sparisce la zona gialla, torna la scuola in presenza fino alla prima media; i governatori delle Regioni non potranno più chiudere le scuole, ma dovranno attenersi alle indicazioni del Governo centrale.

Le norme del nuovo Decreto

Il nuovo decreto 31 marzo 2021 del governo Draghi prevede tutta l’Italia in lockdown per un mese dopo la zona rossa a Pasqua e Pasquetta

Di seguito, il testo del Dpcm approvato ieri:
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della giustizia Marta Cartabia, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.
Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Inoltre, il decreto:

  • esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;
  • introduce disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);
  • stabilisce che le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe;
  • proroga al 31 luglio 2021 alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, prevede norme sullo svolgimento dell’attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e reca modifiche al codice della giustizia contabile;
  • proroga al 31 maggio 2021 il termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (LSU) e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (LPU) (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nonché i contratti a tempo determinato degli LSU e LPU (Calabria), con oneri a carico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • estende agli enti del Terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) la disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate per le società sino al 31 luglio 2021;
  • proroga dal 30 aprile al 15 giugno la scadenza entro la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri deve assegnare alle Regioni interessate il termine per adottare i provvedimenti per il riequilibrio finanziario;
  • dispone deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalità decentrate. Si prevedono inoltre modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell’emergenza sanitaria e la possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni. È esclusa l’applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico. Inoltre, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico;
  • consente lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 anche in deroga alle disposizioni vigenti, che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali nel corso dell’emergenza pandemica da COVID-19. Si prevede espressamente che l’accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale sia subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, sulle condizioni previste dal decreto del Ministro della giustizia concernente l’accesso ai locali adibiti alle prove.

Un lockdown soft

Il mese di aprile sarà dunque caratterizzato da una sorta di lockdown soft per tutta l’Italia. In pratica, tutto il Paese sarà suddiviso zona rossa o arancione in base al numero dei contagi, e soltanto le Regioni che saranno anche in regola con le somministrazioni dei vaccini potranno riaprire. C’è anche la possibilità che il Governo apporti una revisione alle misure, se le cose dovrebbero cambiare, ma se ne parla comunque dopo Pasqua.

Lockdown nazionale: le nuove regole valide dal 7 al 30 aprile 2021

Le nuove misure adottate dal Governo con il Decreto 31 marzo 2021 prevedono:

  • spostamenti vietati in tutto il Paese
  • Vietate le visite a parenti e amici in zona rossa, possibili in zona arancione ma all’interno della Regione una sola volta al giorno e in un massimo di due persone.
  • Bar e ristoranti, cinema e teatri, palestre e piscine chiuse.
  • Dal 7 al 30 aprile 2021 le Regioni saranno solo in zona rossa o zona arancione (niente zona gialla).
  • La zona gialla sarà possibile solo in caso di un basso numero di contagi e se la Campagna vaccinale procede nel modo corretto e sia in regola nel territorio.
  • In zona arancione si potrà uscire di casa, massimo due persone, una sola volta al giorno per fa visita a parenti o amici. Si può portare con sé figli minori di 14 anni e/o eventuali disabili. In zona rossa la deroga è invece sospesa.
  • La scuola sarà in presenza in tutto il Paese per i servizi educativi per l’infanzia, scuole materne, elementari e prima media. Attenzione: le Regioni non possono più decidere autonomamente di chiudere e adottare la DAD. Sempre in zona rossa, dalla seconda media e per le superiori ci sarò solo la didattica a distanza. Nelle Regioni in zona arancione seconda e terza media sono in presenza; per le classi superiori dovrà essere garantita la presenza minima al 50%, mentre quella massima rimane fissata al 75%. Resta sempre possibile l’attività in presenza per i laboratori e per le attività didattiche similari.

Le vaccinazioni

Per quanto riguarda il capitolo vaccinazioni, fino al 31 dicembre è fatto obbligo di vaccinarsi per:

  • gli esercenti delle professioni sanitarie
  • gli operatori di interesse sanitario che operano in strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, farmacie, parafarmacie e studi professionali. Per i cosiddetti No Vax in ambito sanitario – ossia che rifiutano il vaccino – è previsto il declassamento a “mansioni, anche inferiori” che non comportino rischi di contagio. Se questo non sarà possibile, è prevista la sospensione dal servizio senza retribuzione fino al 31 dicembre 2021. La sanzione scade prima se gli interessati ci ripensano.

Le Regioni colore per colore

Dopo l’ultima ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, in zona arancione ci sono: Alto Adige, Liguria, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna. In zona arancione, lo ricordiamo, non ci si può recare oltre il confine del proprio Comune se non per provata necessità e urgenza. Non ci si può sedere al bar o al ristorante, ma fino alle 22:00 è consentito l’asporto, senza consumare davanti al locale. Nessun limite orario per le consegne a domicilio.

In zona rossa restano per ora Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania e Calabria. In zona rossa non si può uscire di casa, nemmeno per andare a trovare parenti e amici. I negozi sono chiusi, salvo quelli che vendono beni essenziali, tra cui alimentari, farmacie, edicole, tabaccai, negozi di telefonia. Chiusi barbieri e parrucchieri.

Pasqua e Pasquetta blindate

Lo ricordiamo, dal 3 al 5 aprile tutta l’Italia sarà in zona rossa. Per questo motivo:

  • si potrà uscire di casa per andare a trovare parenti e amici una sola volta al giorno, con limite massimo di due adulti ed eventuali minori di 14 anni, rimane con obbligo di rientro entro le 22, per via del coprifuoco.
  • Raggiungere le seconde case sarà vietato a chi arriva da fuori regione in Toscana, Valle d’Aosta, Sardegna, Trentino e Liguria; in Piemonte è vietato a tutti; in Campania no per i residenti, sì invece a chi arriva da fuori.
  • Si potrà uscire di casa solo per comprovati motivi di necessità e urgenza, come lavoro, salute o per fare la spesa. Si può fare una passeggiata ma nei pressi di casa
  • Chi torna dall’estero dovrà osservare una mini-quarantena di cinque giorni (se torna da un Paese dell’Ue). Per chi torna dalla Gran Bretagna o dagli Usa rimane la quarantena piena di 14 giorni.
Tu cosa ne pensi?

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