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Animali

Sciacallo dorato investito e ucciso da un’auto nel Torinese

Un esemplare di sciacallo dorato è stato investito e ucciso da un’automobile sulla Provinciale 565 di Castellamonte a Strambinello (Torino). La carcassa sotto analisi dell’Università di Torino

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Sciacallo dorato in Piemonte
Sciacallo dorato in Piemonte investito e ucciso da un'auto

TORINO – Uno Sciacallo dorato (Canis aureus) è stato investito e ucciso da un’automobile nella serata di giovedì 18 marzo. L’incidente è avvenuto sulla stradale sulla Provinciale 565 di Castellamonte a Strambinello (TO). La Funzione specializzata Tutela della Fauna e della Flora della Città Metropolitana di Torino ha successivamente preso in consegna la carcassa dell’animale e l’ha consegnata alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, dove il professor Ezio Ferroglio ha eseguito l’esame autoptico.

Il giovane sciacallo dorato

Lo sciacallo – riporta una nota di Città Metropolitana – è risultato essere un giovane maschio dell’età di circa un anno e del peso di 11,5 chilogrammi, che presentava una frattura del bacino e degli arti anteriori riconducibili a un impatto con un’autovettura.

Una specie autoctona in Piemonte

Lo Sciacallo dorato è da considerare ormai una specie autoctona, in quanto arrivata spontaneamente sul nostro territorio. Il primo avvistamento certo risale al 1984 nell’estremo est della Penisola, ma la specie si è progressivamente espansa in tutta la parte settentrionale del Paese, arrivando fino al Piemonte. Da alcuni mesi nella pianura alessandrina, nei pressi di Valenza Po, un esemplare viene monitorato con le fototrappole dai guardaparco del Parco del Po. In Italia si stima una popolazione di circa 200 individui. Lo sciacallo è poco più grande di una volpe e la sua dieta è composta per la maggior parte da scarti, rifiuti e carcasse di animali, mentre una parte residuale della dieta è costituita da topi e arvicole.

Un evento importante

«Ringraziamo tutti coloro che hanno avuto un ruolo nel ritrovamento dell’animale investito nei pressi di Strambino – sottolinea Barbara Azzarà, Consigliera metropolitana delegata alla tutela della fauna e della flora – Si tratta di un evento importante ai fini dello studio della fauna selvatica nel nostro territorio».

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