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Cinque cuccioli di cinghiale recuperati dalla Polizia Locale a Torino

La Polizia Locale della Città Metropolitana di Torino ha recuperato cinque cuccioli di cinghiale soli. Verranno svezzati e sterilizzati

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Cuccioli di cinghiale
Cinque cuccioli di cinghiale recuperati al Parco di San Vito a Torino

Ieri pomeriggio cinque cuccioli di cinghiale che si aggiravano da soli e da tempo nel parco di San Vito a Torino sono stati recuperati dal personale della Polizia locale della Città metropolitana di Torino. Gli animali – spiega una nota – sono stati affidati a un centro specializzato convenzionato con la Città metropolitana di Torino, dove saranno svezzati e sterilizzati, per poi essere condotti in un centro faunistico individuato dalla Città di Torino.

I cinghiali: un problema serio

«I cinghiali sono da tempo oggetto di piani di contenimento e anche i piccoli recuperati oggi non possono essere reimmessi nell’ambiente naturale – sottolinea Barbara Azzarà, Consigliera metropolitana delegata all’ambiente e alla tutela della fauna e della flora – Nel caso specifico, la sterilizzazione è la soluzione meno cruenta tra quelle praticabili. Suscita tenerezza vedere i piccoli di cinghiale correre nei prati, ma i problemi che gli esemplari adulti creano ogni giorno non possono essere sottovalutati – prosegue la Consigliera Azzarà – L’eccessiva presenza dei cinghiali nei territori rurali e periurbani provoca ingenti danni alle colture agricole ed è all’origine di incidenti stradali anche gravi. Per questo rinnoviamo l’invito ai cittadini che abitano in zone rurali e collinari a non lasciare cibo a disposizione degli ungulati, né intenzionalmente né per errore o dimenticanza. È bene ricordare che lasciare cibo a disposizione dei cinghiali è una violazione delle normative sulla fauna selvatica, perseguita dalla legge».

Non dare da mangiare agli animali

«I cuccioli di animali, di qualunque specie essi siano, smuovono in tutti noi un istinto protettivo, che ci induce a credere che dar loro del cibo non possa creare difficoltà di nessun genere – dichiara l’Assessore all’Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia – Bisogna invece ricordare che questi atteggiamenti potranno portare problematiche di vario genere, a volte anche pericolose, a cui bisognerà successivamente dare soluzione. La tutela degli animali e il loro benessere è stato un elemento costante nelle politiche di questa amministrazione e anche in questo caso si è deciso di intervenire individuando una soluzione che garantisse ai cinque cinghialotti di poter continuare a crescere in un luogo sicuro e ampio, anziché adottare soluzioni più estreme e cruente».

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