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Indagati Appendino, Cirio, Fassino e Chiamparino

Indagati i vertici dell’amministrazione per lo smog a Torino. L’inchiesta accusa gli enti di provvedimenti insufficienti

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Indagine sullo smog a Torino

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, sarebbero tra i destinatari degli avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta della procura di Torino sull’inquinamento ambientale. Secondo quanto si apprende, analogo provvedimento sarebbe stato notificato ai loro predecessori, Piero Fassino e Sergio Chiamparino, oltre agli assessori all’Ambiente che si sono succeduti negli ultimi anni. Gli avvisi di garanzia riguardano dunque i vertici istituzionali di Regione Piemonte e Comune di Torino, non soltanto quelli attuali.

Un esposto dietro all’indagine

L’inchiesta nasce dall’esposto di un esperto di valutazioni in impatto ambientale. Il documento, del maggio 2017, sostiene che la Città di Torino versa in una «situazione di illegalità da almeno dieci anni» per il ripetuto sfondamento dei valori PM10 previsti da una direttiva comunitaria del 2008, ed è per questo che la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia. Secondo l’esperto, che ha corredato la propria relazione con dati, riferimenti giuridici e stralci di rapporti ufficiali, gli atti e le misure adottate da Regione e Comune sono inadeguati.

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