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Torino, la nuova pista ciclabile fa paura. Scoppia la polemica

Ciclisti letteralmente in mezzo al traffico a Torino: è la pista ciclabile del controviale di corso Vittorio Emanuele II, che scorre i mezzo alla carreggiata tra auto e bus e che, per molti cittadini, risulta essere pericolosa

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La ciclabile di corso Vittorio a Torino

I controviali di Torino si trasformano per lasciare più spazio alla mobilità sostenibile ed ecologica, ma a volte le scelte possono essere non del tutto felici: è il caso della pista ciclabile nel controviale di corso Vittorio Emanuele II, che passa proprio in mezzo alla carreggiata tra auto e bus: secondo molti, un vero e proprio pericolo.

Scoppia la polemica

La polemica sulla nuova pista ciclabile del controviale di corso Vittorio Emanuele a Torino è scoppiata dopo la pubblicazione di un post da parte di Lorenzo Gnavi Bertea‎ dal gruppo Facebook Rinnovamen-TO.

Fresca di vernice ma…

La nuova ciclabile di corso Vittorio, nel tratto vicino alla stazione di Porta Nuova, è “fresca di vernice”, ma è già oggetto di critica. Secondo Gnavi Bertea, che ha pubblicato una foto eloquente, si tratta di «un capolavoro di delirio urbano». Anche perché i ciclisti che vi dovrebbero transitare sopra si trovano in mezzo al traffico, che specie in quel punto è molto intenso a quasi tutte le ore del giorno, rischiando di non essere visti e, dunque, potenzialmente di essere investiti.

La foto della ciclabile scattata e pubblicata su Facebook da Lorenzo Gnavi Bertea

Una roulette russa

Lorenzo Gnavi Bertea, nel suo post, fa notare che la corsia “riservata” alle due ruote «è stata apposta nel bel mezzo della carreggiata con le auto che fanno il pelo e il contropelo ai ciclisti sia a destra che a sinistra. […] Più che una pista ciclabile è una roulette russa». E, in effetti, vista così si tratta più di una corsia dipinta sull’asfalto che una vera pista ciclabile. E con le auto e bus che spesso fanno lo slalom è facile che un ignaro ciclista passi inosservato e diventi vittima di un investimento. Come si rimedierà, nel caso?

Immagine di copertina e nell’articolo credit: Lorenzo Gnavi Bertea – Facebook

3 Commenti

1 Commento

  1. Giuseppe

    20 Luglio 2020 at 11:41

    Se volete portare a casa la pelle dimenticatevi di queste ciclabili progettate da incapaci esclusivamente a scopo elettorale

  2. Riki

    22 Luglio 2020 at 7:51

    Tanto non le usano comunque

  3. Luca

    23 Luglio 2020 at 13:25

    Queste piste ciclabili ci sono già in tutta Europa. La corsia è larga e ci si passa tranquillamente. Sono tutti commenti insensati. È un bene che Torino sia in prima linea sul cambiamento, anche culturale, che tanto serve al nostro Paese.

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