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Grattacielo della Regione, le strade di collegamento ora sono aperte

Inaugurata la strada di collegamento al grattacielo della Regione Piemonte con l’apertura delle nuove opere

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Grattacielo Regione Piemonte
Inaugurata la strada che porta al Grattacielo della Regione Piemonte

Taglio del nastro per l’arteria stradale che condurrà al grattacielo della Regione Piemonte, nel cuore del quartiere Lingotto di Torino. A presentare il nuovo asse viario, lungo circa 900 metri in sotterranea, il presidente Alberto Cirio, con gli assessori regionali Andrea Tronzano e Marco Gabusi, e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, riporta una nota della Regione.

Un tassello importante che va ad aggiungersi all’impegno della Regione per l’apertura del grattacielo costruito per ospitare dal prossimo autunno oltre 2.000 dipendenti e accentrare così tutti gli uffici in un’unica sede.

«Questo collegamento – ha precisato Cirio – garantirà alle 2.000 persone che si sposteranno all’interno del grattacielo, e a tutti coloro i quali usufruiranno degli uffici della Regione, di poter avere una viabilità semplificata, efficace ed efficiente. Lo facciamo rispettando i tempi e veleggiamo verso la metà di ottobre, quando il grattacielo sarà concluso, ultimato e consegnato. Mi permetterà di trasferirvi tutti gli uffici della Regione che oggi sono in affitto e costano cari, tutti soldi pagati dei cittadini che risparmieremo. Così come venderemo tutti gli immobili che sono in proprietà della Regione e non hanno un pregio artistico».

L’assessore Tronzano ha parlato di «un’opera importantissima per questa zona, soprattutto per i commercianti. Sono oltre 32 milioni di investimento fatto tutto internamente alla Regione. Se sommiamo anche la rotonda del sottopasso del Lingotto vediamo come sia veramente un intervento ingegneristico di grandissima portata».

Parlando del grattacielo, Tronzano ha evidenziato che il trasferimento permetterà «un risparmio di oltre 1 milione di euro perché lasceremo tantissimi palazzi. Cominceremo dagli uffici che occupano stabili con affitti troppo cari per concludere il trasloco entro luglio 2023».

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