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Da oggi 1 ottobre 2020 tornano le misure antismog a Torino e provincia. Tutte le info

A partire da oggi, 1° ottobre 2020, tornano in vigore le misure antismog a Torino e provincia. Tutti i dettagli e le info su chi può o non può circolare

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Blocchi del traffico a Torino

Da oggi, giovedì 1° ottobre 2020, tornano a Torino e provincia le misure antismog concordate e decise a livello di bacino padano dalle Regioni con il ministero dell’Ambiente, varate con un provvedimento della Giunta regionale piemontese e adottate dalla Città di Torino con una delibera approvata dalla Giunta Comunale.

Misure applicate in due passaggi

Come riporta una nota del Comune di Torino, le limitazioni alla circolazione previste per la lotta allo smog nella stagione invernale si applicheranno però in due passaggi diversi: slitta infatti al 1° gennaio 2021 il blocco dei veicoli Euro 4 diesel, mentre sono confermate le misure che prevedono il blocco totale e definitivo di tutti i veicoli Euro 0 e dei diesel euro 1, 2: fermi 24 ore al giorno, tutti i giorni compresi i festivi e per tutto l’anno. Provvedimento valido anche per ciclomotori e motocicli euro 0, ma solo fino al 31 marzo. Fermi invece fino al 31 marzo 2021, dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 19, i diesel euro 3, siano essi a uso persone (M1) o merci (N1, N2, N3). Per tutti i mezzi a motore vige sempre il divieto di sostare con il motore acceso. Queste le principali prescrizioni per quanto riguarda le misure di limitazione della circolazione veicolare permanenti in vigore nel prossimo inverno a Torino.

Le esenzioni

Di seguito, il capitolo esenzioni: sono esentati dal blocco i veicoli euro 0 e diesel euro 1 e 2 diretti presso officine e centri autorizzati al fine di effettuare la revisione o la rottamazione; quelli di interesse storico e collezionistico per partecipare alle manifestazioni. Per gli euro 3 e 4 diesel l’esenzione scatta in caso di veicoli al servizio di manifestazioni autorizzate e di operatori economici che partecipano mercati settimanali e fiere (mercatali e artigiani) soltanto tra le 8 e le 8:30 e tra le 14 e le 16, fino al 31/12/2020 (per gli euro 3) e 01/10/2021 (per gli euro 4).

Deroghe sono stabilite anche per i veicoli utilizzati da lavoratori turnisti o che stiano rispondendo a chiamate di reperibilità o ancora da quelli la cui abitazione o il luogo di lavoro non siano serviti da mezzi pubblici nel raggio di un chilometro, quelli guidati da ultrasettantenni, oltre che per i veicoli utilizzati per il trasporto dei portatori di handicap e di persone con gravi patologie o sottoposte a terapie, interventi, esami o dimesse da ospedali e case di cura.

Tutti i Comuni interessati

Oltre a Torino, sono interessati i comuni di Alpignano, Beinasco, Borgaro Torinese, Cambiano, Candiolo, Carignano, Carmagnola, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Druento, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Pino Torinese, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Santena, Settimo Torinese, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo, Volpiano.

L’accordo per il miglioramento della qualità dell’aria

L’Accordo di bacino padano per l’attuazione di misure congiunte per il miglioramento della qualità dell’aria è stato sottoscritto a Bologna durante il G7 Ambiente il 9 giugno 2017 dal Ministro per l’Ambiente e dai presidenti di Regione Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna. Le misure individuate, applicate con propria delibera di Giunta da ciascuna Regione su tutto il territorio di sua competenza, sono prioritariamente rivolte al settore traffico (limitazioni veicoli diesel), ai generatori di calore domestici a legna, alle combustioni all’aperto e al contenimento delle emissioni di ammoniaca dalle attività agricole e zootecniche, al fine di stabilire una strategia comune per limitare la produzione di Pm10 e di altri agenti inquinanti e migliorare la qualità dell’aria in tutta la pianura.

Diversi livelli di allerta

Nell’Accordo sono previste anche misure emergenziali all’attivazione dei diversi livelli di allerta, che saranno stabiliti sulla base del valore medio di PM10 tra quelli rilevati nelle stazioni Arpa di Rebaudengo, Lingotto e Beinasco; se, per motivi tecnici, uno di questi dati non sarà disponibile, verrà sostituito da quello della stazione Rubino. Il controllo dei dati di PM10 avverrà due volte nella settimana, il lunedì e il giovedì, con eventuale attivazione dei livelli d’allerta a partire dal martedì o dal venerdì.

Al livello arancio, da applicare dopo 4 giorni consecutivi di superamento della soglia di 50 mcg/mc, a fermarsi saranno anche i motori diesel euro 5 e benzina euro 1, dalle 8 alle 19 dei veicoli per il trasporto persone; Trasporto merci: divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.00 alle 19.00 dei veicoli adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2, N3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a Euro 4 e dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 19.00 nei giorni di sabato e festivi dei veicoli dotati di motore diesel con omologazione uguale a Euro 3 e 4.

Con il livello rosso, attivo al raggiungimento del 10° giorno consecutivo di valori oltre soglia, si fermano i veicoli commerciali diesel euro 5 e benzina euro 1, sempre dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 16 alle ore 19.

Al livello viola, corrispondente a 20 giorni consecutivi di sforamenti, i veicoli a benzina euro 1 e i diesel euro 3, 4 e 5 si fermeranno per un arco di tempo più lungo: dalle ore 7 alle ore 20, senza distinzione tra persone e merci (questi ultimi perdono dunque il diritto alla ‘finestra’ pomeridiana).

Il sito internet della Città www.comune.torino.it informerà tempestivamente i cittadini in merito all’applicazione dei livelli d’allerta, che sarà comunicata dall’ufficio stampa alle testate d’informazione; anche i principali canali social saranno utilizzati dalla Città per avvisare la popolazione nel modo più rapido possibile.

Il testo dell’ordinanza è disponibile sull’albo pretorio.

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