Per migliorare la qualità dell’aria a Torino: arrivano un’App e i buoni mobilità

La Giunta comunale ha appena approvato una delibera in cui si è deciso lo sviluppo di un'applicazione per avere in tempo reale tutti i dati relativi ai mezzi pubblici e privati per viaggiare in città e fuori. Nonché un erogazione di "buoni per la mobilità"1 min


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L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria a Torino e favorire la “nuova” mobilità basata sullo sharing, su una maggiore fruibilità del servizio pubblico e il riequilibrio della domanda di trasporto individuale e collettivo. Per questo, nei giorni scorsi, la Giunta comunale ha approvato l’affidamento a 5T Srl di un piano per sviluppare una App per dispositivi mobili (Android e iOS) e l’erogazione di “buoni mobilità” per l’acquisto di servizi di trasporto.

La nuova piattaforma tecnologica

L’azienda 5T, a cui è stato affidato l’incarico di gestire i servizi connessi alla mobilità, «avrà il compito di varare una piattaforma tecnologica per offrire in tempo reale indicazioni sugli spostamenti, aggregando informazioni e dati di tutti i mezzi di trasporto, pubblici e privati disponibili, sia utili a pianificare i viaggi (route planner intermodale, distanze) sia in termini di fruizione (prenotazione e pagamento dei servizi tramite unico abbonamento o borsellino elettronico)», riporta una nota del Comune di Torino.

La mobilità come servizio

La nuova mobilità perseguita dalla Città di Torino, va a inserirsi in quello che è il quadro del servizio Maas (Mobility as a service).  È un modello di mobilità che intende passare da un modello di proprietà personale dei mezzi di trasporto a quello della fruizione condivisa, oltre a una politica di estensione delle aree pedonali e a traffico limitato. «In fatto di mobilità – sottolinea Maria Lapietra, assessore alla viabilità – è impegno della nostra Amministrazione indurre il riequilibrio della domanda di trasporto tra collettivo e individuale, in modo da ridurre la congestione e migliorare l’accessibilità alle diverse funzioni urbane. Il perseguimento di questa strategia comporta una politica incisiva, che favorisca l’uso del trasporto pubblico e lo sviluppo di nuovi servizi in sharing».
La sperimentazione potrà disporre di 340mila euro. Di questi, 125.500 sono erogati direttamente dal Ministero dell’Ambiente, mentre i restanti dal Comune di Torino.

VEDI ANCHE: Qualità dell’aria a Torino e blocchi del traffico cosa si è deciso in Città.

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