Seguici su

Mobilità

Autostrada Asti Cuneo: mancano 9 km, ecco quando si finirà

La Regione Piemonte fa il quadro della situazione autostrada Asti-Cuneo (A33), un cantiere infinito che dura orma da vent’anni. Ecco quando, finalmente, finiranno i lavori

Pubblicato

il

Autostrada Asti Cuneo

La storia della autostrada Asti-Cuneo (A33) inizia nel lontano 1998, quando con la Legge n.295 viene deciso il finanziamento per la sua realizzazione. Ma per l’inizio dei lavori si dovrà attendere l’anno 2000. Facendo semplice quanto rapido calcolo si scopre che sono ormai vent’anni che si va avanti tra discussioni e difficoltà, e dei 90 km totali dell’autostrada nel mancano ancora 9. Ma quado sarà finalmente completata? Ne dà comunicazione la Regione Piemonte.

Quattro anni per finire l’Asti-Cuneo

Secondo quanto comunicato dalla Regione Piemonte, ci vorranno quattro anni per completare i nove chilometri mancanti della Asti-Cuneo: due e mezzo per il primo lotto che va da Alba a Verduno, e un ulteriore anno e mezzo per terminare quello da Verduno a Cherasco. In sostanza, se tutto va come deve, per completare l’opera ci saranno voluti ben ventiquattro anni di lavori – che neanche le piramidi d’Egitto…

L’annuncio di Alberto Cirio

Il cronoprogramma per il termine dei lavori della A33 è stato annunciato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, durante l’incontro tenutosi al Castello di Grinzane Cavour con il presidente e l’amministratore delegato della società Autostrada Asti-Cuneo, Giovanni Quaglia e Bernardo Magrì. Era presente l’intera Giunta regionale, tra cui il vicepresidente Fabio Carosso e l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Gabusi, i presidenti delle Province di Asti e Cuneo, Paolo Lanfranco e Federico Borgna, e una delegazione di sindaci del territorio guidata dai primi cittadini di Alba, Asti e Cuneo.

Le opere vanno finite

«Le opere bisogna finirle – ha precisato Cirio – Dopo aver completato in un anno dal nostro insediamento l’ospedale di Verduno, che sarà operativo pienamente da luglio, adesso possiamo concentrarci sull’Asti-Cuneo, che il nostro territorio aspetta da più di 30 anni ed è strategica per il Piemonte così come Terzo valico, Tav e Pedemontana». Il cronoprogramma partirà dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera assunta dal Cipe il 14 maggio scorso, che sblocca i cantieri autorizzando il meccanismo di finanziamento senza dover ottenere il parere preventivo dell’Unione Europea.

Un’autostrada che non si paga da sola

«L’Asti-Cuneo – sottolinea il governatore del Piemonte – non ha traffico sufficiente per pagarsi da sola, quindi servono interventi e accordi ulteriori, come il finanziamento incrociato con la concessione dell’autostrada Torino-Milano. Parliamo di un’opera assegnata con una concessione 20 anni fa, con uno Stato che non aveva le risorse per concluderla da solo. Nel nostro Paese ci sono evidenti difficoltà di bilancio e quindi era impossibile finirla solo con i flussi di traffico ripagando l’investimento del privato. Per avere le certezze della pubblicazione – ha proseguito  Cirio – andremo a Roma con una delegazione di sindaci del territorio dal premier Conte per chiedere di completare entro l’estate i passaggi burocratici che mancano, insieme a garanzie per i 100 milioni di euro di opere complementari promesse a suo tempo. Conte, quando venne a vedere il cantiere incompiuto, si disse disponibile a trovare i finanziamenti e quindi abbiamo costituito un gruppo di lavoro ristretto tra Cuneese e Astigiano per aggiornare l’elenco, che negli anni è stato modificato più volte».

Due importanti novità per chi viaggia

Dall’incontro a Grinzane Cavour sono emerse due importanti novità: non sarà richiesto il pagamento del pedaggio per andare all’ospedale di Verduno sia da Alba che da Cuneo. Questo sarà possibile grazie a un controllo del traffico in entrata e uscita sulle targhe dei mezzi, in modo da far pagare solo chi percorre per lunghi tratti l’autostrada. Tutto ciò, spiega il presidente, «perché sarebbe assurdo, dopo che si è aspettato l’ospedale 20 anni e l’autostrada 30, metterla a pagamento quando la si deve usare per andare a farsi curare». Inoltre, non sarà realizzata la discarica inizialmente prevista nel primo tratto perché le nuove progettazioni escludono il ricorso a una galleria. Al termine dell’incontro, il presidente Cirio si è fermato a parlare con alcuni esponenti di associazioni ambientaliste della zona e ha ribadito che «siamo pronti ad ascoltare tutti, ma non siamo disponibili a perdere neanche un minuto».

Il video dell’incontro per l’autostrada Asti-Cuneo

https://www.facebook.com/regione.piemonte.official/videos/923351614846564/

Immagine di copertina rappresentativa. Credit: pixabay-Schwoaze

Tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trending