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Il problema Metro può essere risolto, ma solo «scavalcando il comune»

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Laddove le pubbliche istituzioni falliscono, ci sono (per fortuna), i cittadini che, spesso, sono più agguerriti che mai. È il caso della metro 1 che, a quanto pare, finirà in procura. Questa, per lo meno, è la sensazione che hanno i residenti del Lingotto di Torino e tutte le persone che possiedono attività commerciali nella zona. Ecco perché.

Vie legali per il caso metro 1

Ormai c’è solo più una strada da seguire: la via legale. Il gruppo Cmc è in piena crisi finanziaria. Ecco perché alcuni hanno deciso di formare un gruppo su WhatsApp che possa davvero fare la differenza. L’unico modo di risolvere questa angusta situazione, secondo i cittadini e le aziende ormai arrivate all’esasperazione, è quella di «scavalcare il comune».

Lavori mai completati

Sono passati ben nove anni e, come sempre accade, i lavori non sono stati ancora terminati. Il prolungamento delle fermate Lingotto-Bengasi, infatti, sembra essere una chimera irraggiungibile. Le conseguenze, come i cittadini sanno bene, sono state disastrose: degrado ambientale e viabilità modificata negativamente, con tutti i disagi che si possono ben immaginare.

Chi è il colpevole?

Ovviamente in tali situazioni, la parte più difficile è trovare un colpevole. Ciò che si sa è che a Dicembre InfraTo ha comunicato un nuovo blocco dei lavori. Pare che il problema – inzialmente – fosse dovuto alla mancanza di alcune materie prime come il calcestruzzo. Ma non è finita qui perché il gruppo CMC ha anche bloccato gli stipendi dei lavoratori. L’assegnazione a CMC è stata quindi revocata ed è stata riassegnata a Sinergo SPA. Di certo, però, ancora non c’è niente. Forse c’è una possibilità che in primavera i lavori continuino, ma i cittadini sono ormai arrivati all’esasperazione più totale: a questo punto chiedono un risarcimento.

2 Commenti

2 Comments

  1. Marika Parcinotti

    1 Febbraio 2019 at 12:21

    Personalmente, ritengo che non sia una novità! E’ assolutamente indispensabile far sentire la propria voce, su questo sono perfettamente d’accordo. Ma che inizino i lavori e li lascino a metà e se li trascino per anni, mi sembra che si tratti di una cosa perfettamente normale (purtroppo). In ogni caso noto che il problema non riguarda solo Torino ma anche tutto il resto dell’italia …

  2. Margherita Marghe

    1 Febbraio 2019 at 12:49

    No comment! Marika ha ragione, sarebbe strano se per una volta avessero rispettato i tempi!

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