Nasce Stellantis, Italexit: «Governo italiano colpevolmente in silenzio, il futuro di Torino è in pericolo»

Il nuovo gruppo premia i francesi e mette in pericolo il futuro di lavoratori e fornitori torinesi. Conte e Gualtieri, nel frattempo, restano in silenzio1 min


23 shares, 1 point

Con la fusione tra FCA e PSA finalmente gli Agnelli riescono ad abbandonare una volta per tutte il settore automotive: formalmente saranno gli azionisti di maggioranza, ma nella stanza dei bottoni si muoveranno in prevalenza i dirigenti francesi.

Una ricaduta catastrofica su Torino

I mercati finanziari hanno accolto con entusiasmo la novità spingendo verso l’alto il valore delle azioni dei due gruppi. La ricaduta sulla città di Torino e sull’Italia rischia però di essere catastrofica: l’azienda ha già deciso che la sede legale sarà in Olanda, e i fornitori italiani saranno sostituiti in buona parte da quelli francesi e la produzione dei nuovi modelli del segmento B (il più importante in Europa) avverrà in Polonia. Torino diventerà quindi una delle tante sedi periferiche, con Mirafiori ormai ridotta a “mascherinificio di Stato”. Conte e Gualtieri, nel frattempo, restano in silenzio infischiandosene delle ripercussioni sul nostro tessuto economico e sociale.

Un atteggiamento irresponsabile

Italexit con Paragone considera questo atteggiamento irresponsabile e punta il dito contro il grave problema di fondo che ha sempre contraddistinto i rapporti tra le istituzioni e la più grande industria privata in Italia: quando la Francia ha salvato Peugeot dal fallimento ha preteso di entrare nell’azionariato e di esercitare un ruolo di primo piano nelle scelte dell’azienda; l’Italia, nonostante 250 miliardi di euro di finanziamento pubblico (diretto e indiretto) dal 1975 a oggi, non ha mai posseduto una singola azione di Fiat/FCA e anche il recente prestito garantito da 6 miliardi si è concluso con una pacca sulla spalla per non indispettire l’Unione Europea.

A rischio i dipendenti e non solo

In questo momento storico non possiamo più permetterci il lusso di avere uno Stato che non vuole intromettersi nelle questioni private, soprattutto se sta usando soldi pubblici. La Costituzione pone la tutela dell’interesse generale al centro del nostro ordinamento: mettere a rischio il futuro di circa 90 mila dipendenti diretti di FCA, e altre decine di migliaia nell’indotto, è o non è un attacco frontale contro la collettività?


Ti piace? Condividilo con i tuoi amici

23 shares, 1 point

0 Comments

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scegli il formato
Immagine
Carica Foto o GIF
Storia
Testo formattato con possibilità di incorporamenti e immagini
Video
Inserisci video da Youtube, Vimeo or Vine Embeds
Meme
Carica la tua immagini e costruisci un meme
Sondaggio
Vota per dire la tua opinione
QUIZ
Aggiungi una serie di domande che verificano quanto ne sanno gli utenti di Torino Fan su determinati argomenti
Quiz personali
Aggiungi una serie di domande che rivelano lati nascosti della personalità
Lista
Il classico Internet Listicles
Elenco di classifiche
Chiedi voti per scegliere la lista migliore
Conto alla rovescia
Il classico internet countdown
Lista Aperta
Invia il tuo articolo e vota per la migliore presentazione
GIF
Carica una GIF animata
Audio
Inserisci Soundcloud or Mixcloud Embed