Mollo tutto e vado a vivere in montagna! Senza fognature, né telefono.

C'è chi l'ha fatto davvero. Ed ora abitano da soli in un vecchio borgo altrimenti disabitato. Voi lo fareste?1 min


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Andando in giro in automobile mi è spesso capitato di osservare, da lontano, casupole arroccate sul crinale delle montagne che sanno un po’ da “nonno di Heidi” e mi sono sempre chiesta come fosse, vivere proprio lì.
Nata e cresciuta nella grande Torino, dove mi arrabbio se la mia fibra ottica non mantiene gli standard di connessione promessi, sono lontana anni luce da quelle realtà montane, che comunque mi affascinano perché mi danno l’idea, forse sbagliata, di un tempo di vita più calmo, più riflessivo, meno frenetico di quello di cui siamo perennemente vittima noi cittadini.

Vado a vivere in campagna…

A quanto pare c’è chi decide di abbandonarli definitivamente tutti i lussi delle città, per la montagna. Una scelta coraggiosa, ancora di più se si prende come esempio una famiglia bresciana che ha deciso di lasciar tutto e trasferirsi in un borgo montano abbandonato in Val Chisone, qui nel torinese.

Frazione Lou Don

Ebbene, nel comune di Inverso Pinasca (che già di per sé ho sentito nominare poco) esiste una piccola frazione, Lou Don, abitata tutto l’anno da una sola famiglia, che ha anche recentemente festeggiato un nuovo arrivo: il piccolo Enea.

Niente acquedotto né fognature

I disagi a vivere in questa piccola frazione sono significativi: fra tutti manca l’acquedotto e le fognature. I vestiti vanno lavati a mano perché la lavatrice non funziona e la rete telefonica ha parecchi problemi. Il comune sta facendo il possibile per migliorare la loro situazione, ma consapevoli della scelta intrapresa, la famiglia non ha mai insistito per ottenere migliori servizi che comporterebbero comunque una spesa pubblica ingente.

Insegnante a Pinerolo

Il papà di Enea, insegna Italiano all’istituto Alberghiero di Pinerolo, la moglie sta terminando la tesi specialistica in scienze naturali: «Noi gente di pianura abbiamo voluto imparare a vivere la montagna, senza timori se per uscire di casa devi spalare la neve. E poi tutto sommato siamo a meno di due chilometri dalla strada provinciale».

E voi sareste tanto coraggiosi da lasciare tutto per luoghi magari abbandonati, magari anche a basso costo con aria pulita ma con così pochi dei servizi che oggi giorno siamo abituati a ritenere fondamentali?

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