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Ferragosto

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: Art.24 Diritto allo svago.

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Sulle spiagge affollate, nonostante il covid, la gente si prende il suo momento di respiro da tanta preoccupazione e da tanta clausura. Ombrelloni, sdraio, stuoie e asciugamani cantano l'estate come un ritornello noto e confortante.

Nell'acqua tante persone: nuotano, camminano, stazionano immerse dalla vita in giù. Il  sole fa il suo solito lavoro estivo, dardeggiando raggi roventi su tutto e su tutti.. Nulla sembra cambiato nel rito annuale delle ferie.

Apparentemente.

Dai telegiornali piovono continue notizie allarmanti, le discoteche diventano untori per la nuova ondata, anzi ondina, di covid. Ma tutto questo è contorno.

Contorno ai bambini che giocano al mare con la sabbia, con le palette e i secchielli, che corrono nell'acqua con i salvagenti a papera o a supereroe, con i braccioli e sostenuti da mamma e papà; ai ragazzini che si rincorrono sul bagnasciuga e costruiscono castelli di sabbia e agli adolescenti che giocano a palla nell'acqua o sulla spiaggia.

Le vacanze esistono per loro, per gli altri sono solo una più o meno piacevole sosta in un anno di lavoro.

Ma quei bambini e quegli adolescenti, imprigionati nelle strutture, allontanati a forza dalle loro famiglie, sono stati derubati anche del loro diritto alle vacanze? 

Ebbene sì.

Guardati a vista, privati anche dei loro mezzi di comunicazionecon i loro cari, scaraventati fuori dal loro mondo, spesso trattati con farmaci psicotropi, obbligati a vedere uno solo dei genitori  in luoghi "neutri", che suona un po' come "luoghi fuori dal mondo", cosa fanno, resi orfani, in questo mese di Agosto, come hanno trascorso la loro festa di Ferragosto?

Sui social scorrono i post della mamma coraggio di Roma, di quella di Bibbiano, la fotografia della mamma in catene per la battaglia infinita per il figlio, il post del papà di Seveso che non ce la fa più, i post "Io sto con il bambino di Pavia", lo sciopero della fame di due dei quattro fratellini di Cuneo, la cui mamma comunica con loro via facebook, sperando che i figli possano usare il cellulare.

E loro, i bambini sequestrati, chiusi nelle loro prigioni, sognano il mare con i genitori e gli amici? Sognano i giochi sulla spiaggia? Sognano le passeggiate in montagna?

Da "La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani" – Art. 24: Diritto allo svago.    Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.    

Il CCDU è stato fondato nel 1979 ed è una Onlus italiana in contatto con il Citizens Commition on Human Rights (CCHR) che è stato fondato dallo psichiatra Thomas Szasz e dalla chiesa di Scientology e che ha lo scopo di ripristinare i Diritti Umani e dignità nel campo della salute mentale.

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