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Salute

Al Mauriziano di Torino eseguito un intervento salvavita a un testimone di Geova senza ricorrere all’uso della Trasfusione

Testimone di Geova arriva al Mauriziano per un intervento urgente e nega il consenso alla trasfusione. Ecco cosa è accaduto subito dopo

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Ieri Mattina all’ospedale Mauriziano di Torino è stato operato un uomo di 69 anni che aveva negato il consenso alla trasfusione.

L’uomo si è presentato al pronto soccorso con un femore fratturato e, dopo essere stato visitato, ha messo subito le cose in chiaro dichiarando di essere testimone di Geova. La sua idea era quella di rifiutare la trasfusione.

I medici a questo punto hanno interpellato i rappresentanti del movimento religioso e consultato i medici legali, rispettando la volontà del paziente, procedendo con l’operazione ma evitando trasfusioni.

L’intervento è riuscito senza complicazioni.

Il segretario provinciale del sindacato Confintesa sanità Torino Lippo Francesco nel commentare l’articolo, elogiando l’equipe medica essendo il fiore all’occhiello della sanità pubblica Piemontese, pensa che la vera notizia non sia l’intervento riuscito, ma il fatto che il Mauriziano abbia applicato la norma che prevede la possibilità di rifiutare le trasfusioni, che esiste da ben prima della legge 219 sulle disposizioni anticipate e sul consenso informato. 

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