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Salute

La salute arriva nelle scuole torinesi. Ecco le campagne che aiuteranno i vostri figli a vivere bene

Corretti stili di vita, i rischi delle cattive abitudini, la consapevolezza di argomenti come la donazione organi, in due campagne di prevenzione e informazione che hanno già coinvolto circa 45.000 adolescenti ed oltre 30 medici specialisti

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TORINO – La salute s’impara. Prima lo si fa, meglio è… anche entrando in ospedale. Da questa idea sono partite l’Associazione Educazione Prevenzione e Salute di Torino, che si occupa da oltre 15 anni della diffusione di informazioni medico-scientifiche per promuovere la prevenzione nella popolazione e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute di Torino, creando una solida e preziosa partnership.

Medici specialisti

Circa 45.000 ragazzi hanno partecipato – presso l’Aula Magna dell’ospedale Molinette – a queste iniziative. Una partecipazione attiva, grazie ai medici specialisti (più di 30 si sono avvicendati agli incontri) che sanno creare un’atmosfera semplice ed amichevole nella quale le informazioni non assumono mai il tono di imposizioni o divieti. E’ da segnalare come molti dei medici impegnati negli incontri arrivino direttamente dalla sala operatoria e, tra un intervento chirurgico e l’altro, sappiano infondere fiducia e speranza ai ragazzi anche attraverso l’esperienza che stanno vivendo al momento. Ne sono un esempio i professori Renato Romagnoli e Mauro Rinaldi.

Campagna Salute Junior

Dedicata a scuole medie inferiori – se è imprescindibile il detto per cui “prevenire è meglio che curare”, è altrettanto importante che le buone regole quotidiane (dalla sana alimentazione all’allontanamento da abitudini pericolose) siano percepite il più presto possibile. Gli argomenti cardine toccano problematiche come l’obesità, il fumo, l’alcol, la sedentarietà e le loro ricadute sullo stato generale di salute.

I free runners della salute

Dedicata alle scuole superiori – con i ragazzi delle scuole superiori si trattano argomenti tesi a stimolare la consapevolezza della preziosità della salute; non solo della propria. Gli specialisti parlano quindi, con un lessico estremamente comprensibile, delle sfide dell’oncologia, dei trapianti e della donazione degli organi, ma anche di depressione e stress, di come tutelare l’olfatto, l’udito e il gusto (ossia i sensi che ci fanno assaporare la vita) e delle malattie sessualmente trasmissibili.

I dubbi iniziali

Portare dei ragazzini in un luogo come l’ospedale? Metterli a contatto con il luogo del dolore della malattia? I dubbi iniziali dei non addetti ai lavori sull’incontro “precoce” con un posto che nella vita si cerca di evitare il più a lungo possibile, si sono rivelati infondati ed errati. L’AOU Città della Salute, oltre ad essere una sede prestigiosa, è il luogo adatto: entrare in ospedale insieme ai propri compagni di scuola e con la presenza di medici-amici è un forte deterrente alle paure che spesso ci perseguitano in età adulta ed un inibitore dei pregiudizi.

Grazie a chi ci ha creduto davvero

Salute Junior e I Free Runners della Salute devono il loro crescente ed eccezionale successo all’impegno di chi li ha creati ed alla dedizione di chi ci ha creduto, dirigenti ospedalieri e medici innanzitutto. Maggiori informazioni su: www.educazioneprevenzionesalute.it

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