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Strutture per anziani, disabili, minori, psichiatriche e delle dipendenze: cambia la piattaforma

La Regione Piemonte cambia la piattaforma della residenzialità. Ecco le novità

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Piattaforma residenzialità Piemonte
Cambia la Piattaforma della residenzialità in Piemonte - Credit: Alberto Cirio, Facebook

La Regione Piemonte informa che da lunedì 28 febbraio sarà attivata la nuova versione, più immediata e semplice da usare, della piattaforma regionale della residenzialità, dedicata alle strutture per anziani, disabili, minori, psichiatriche e delle dipendenze.

Utilizzando uno strumento digitale unico gli utenti potranno consultare sia le rilevazioni settimanali dei contagi che quelle sui test rapidi effettuati sul personale e sugli ospiti. La nuova forma dell’applicativo è infatti stata studiata in modo da rendere l’inserimento della rilevazione settimanale molto più semplice di prima, migliorare l’esperienza utente rendendo anche più facile la lettura dei dati pregressi e garantire una rilevazione in cui tutte le sezioni vengono debitamente completate. Sono presenti anche una sezione con le domande più frequenti, un modulo di assistenza online per ricevere chiarimenti in breve tempo, un numero diretto per parlare con il settore del Dirmei che si occupa delle strutture residenziali.

Durante la conferenza stampa di presentazione, svoltasi nella sede del Dirmei a Torino, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha dichiarato che «si è accesa una luce su un settore straordinario del Piemonte del quale mancava una visione complessiva. Ora bisogna continuare così prestando la massima attenzione ai nostri anziani e alle altre persone che si trovano nelle strutture residenziali».

L’assessore alle Politiche sociali Chiara Caucino ha ricordato «l’assunzione di oltre 3.000 persone per garantire la massima cura agli anziani e sostenere il sistema, che oggi stanno partecipando ai corsi per ottenere la qualifica di operatore socio-sanitario», ha auspicato che «una trasformazione e una innovazione del modello di cura degli anziani tramite una visione basata più sull’assistenza domiciliare che sulla residenzialità» e ha anticipato che «stiamo lavorando al voucher per far scegliere alle famiglie dove far accudire il proprio parente».

Su 1.841 strutture residenziali totali, il 96% ha aderito alla piattaforma e carica regolarmente i dati sui tamponi effettuati a ospiti, personale e visitatori, con l’aggiornamento puntuale sui contagi e le ospedalizzazioni.

La piattaforma consente in tempo reale l’individuazione delle principali criticità, incluse eventuali carenze di personale, e grazie al contatto diretto con le direzioni delle strutture che collaborano costantemente al fianco della Regione è possibile attivare immediatamente gli interventi per risolverle. Lo testimoniano i  numeri:  oltre 15.000 telefonate di monitoraggio sanitario a assistenza e  650 verbali di ispezione dalle Commissioni di valutazione, accanto alla distribuzione alle strutture da parte dell’Unità di crisi della Regione di  oltre 3,2 milioni di test rapidi antigenici e 4,4 milioni di dispositivi di protezione individuale per un valore complessivo di 5,7 milioni di euro, con la collaborazione  preziosa di 350 volontari della Protezione civile che hanno percorso 370.000 km con 149 mezzi per la consegna dei materiali . 

La piattaforma è parte della più ampia Piattaforma Covid-19, creata nel marzo 2020 per la gestione della pandemia condividendo informazioni puntuali, sincrone ed affidabili sul contrasto al Covid tra ospedali, laboratori, forze dell’ordine, sindaci, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, Sisp e strutture residenziali. «Si è partiti da un file Excel per arrivare in poco tempo e in mezzo alla pandemia al più grande sistema integrato di informazioni digitalizzate sulla nostra sanità – ha rilevato l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi – Uno sforzo enorme, di cui adesso continueremo mettere a sistema i frutti».

Gli interventi sulla piattaforma della residenzialità in Piemonte – Credi: Regione Piemonte – Facebook
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