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Nuova ZTL a Torino, 40 telecamere per le tariffe a consumo

Grazie a una quarantina di telecamere installate nei varchi di entrata e uscita si potrà determinare il costo legato alle reali emissioni. Ecco dove verranno installate le prime

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Ztl Torino

TORINO – Tariffazione a consumo per il transito e la sosta, legata alle reali emissioni dei veicoli, grazie a una quarantina di telecamere nei varchi in entrata e in uscita. Messo da parte ‘Torino Centro Aperto’, è questo il modello della futura Ztl per Torino annunciato dalla sindaca Chiara Appendino e dall’assessora alla Mobilità Maria Lapietra.

Nuova ZTL a Torino, 40 telecamere per le tariffe a consumo

«La pandemia ci ha insegnato che oggi è assolutamente necessario costruire strumenti di regolazione della mobilità flessibili e adattabili alle sue evoluzioni – sottolinea Appendino – per questo, prima città in Italia, abbiamo deciso di dotarci di una vera e propria infrastruttura».

Telecamere in nuova ZTL

La nuova Ztl sarà a gestione diretta della Città, prevede un investimento di 1,5 mln di euro e vedrà l’avvio della sperimentazione dalla zona di piazza Vittorio per le ore serali, quelle con i maggiori i picchi di traffico. Obiettivo è sempre quello di «disincentivare il traffico di passaggio», spiegano Appendino e Lapietra che annunciano anche la proroga della sospensione dell’attuale Ztl anche nel mese di settembre.

Una gestione del traffico adattabile al contesto

«Quello che proponiamo – spiega Lapietra – è uno strumento che ci permetta di ottenere una gestione del traffico adattabile al contesto. Non è un sistema di road pricing – precisa – ma ci sarà una tariffa al consumo cadenzata al minuto». Non cambierà il costo attuale del parcheggio e per il solo transito si pagherà in base al tempo minimo di sosta che verrà introdotto col nuovo sistema.

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