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Fattorie didattiche del Piemonte, ecco cosa cambia

Approvato dalla Regione un nuovo regolamento per le Fattorie Didattiche in Piemonte. Ecco cosa cambia

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Fattorie didattiche in Piemonte
Fattorie didattiche in Piemonte, c'è un nuovo regolamento

La Regione Piemonte informa che la Giunta, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa, il 7 giugno ha approvato il nuovo regolamento che disciplina le attività delle Fattorie didattiche piemontesi, in attuazione della Legge regionale 1 del 2019, Testo unico sull’agricoltura.

Il nuovo regolamento per le Fattorie didattiche

Vengono istituiti il registro delle fattorie didattiche del Piemonte e il marchio di riconoscimento che sarà poi definito dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e Cibo. Per poter esercitare l’attività ed essere iscritti al registro regionale occorre presentare l’autorizzazione comunale Scia e aver frequentato i corsi di formazione professionali e di aggiornamento. Inoltre, tra i requisiti previsti per essere riconosciuti come Fattoria didattica è necessario essere opportunamente attrezzati per accogliere le scolaresche e le famiglie, svolgere attività educative proponendo un programma rivolto alla conoscenza del mondo rurale, della vita degli animali e dei mestieri dell’agricoltore, non solo attraverso l’osservazione ma anche dando la possibilità di sperimentare e partecipare direttamente.

Dare il giusto valore alle aziende agricole

«Dopo oltre dieci anni di sperimentazione con il nuovo regolamento regionale l’attività delle fattorie didattiche viene normata per legge – afferma l’assessore regionale Marco Protopapa – Diamo così il giusto valore alle nostre aziende agricole che svolgono un ruolo importante nel trasmettere alle nuove generazioni i valori della cultura contadina, la conoscenza dei nostri prodotti agroalimentari e l’educazione al consumo consapevole, alla tutela del territorio rurale, al rispetto dell’ambiente e del benessere animale».

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