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Economia - Regione

Turismo in Piemonte: l’area interna della Val d’Ossola si rinnova

Incrementare il turismo italiano e straniero: per la Regione Piemonte stanziati 12 milioni per lo sviluppo dell’area interna delle Vallo dell’Ossola

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Cascate del Toce in Val d'Ossola
Cascate del Toce in Val d'Ossola

Incrementare il livello dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione locale e incentivare la presenza di turisti italiani e stranieri negli esercizi ricettivi sono gli obiettivi dell’Accordo di programma quadro per l’area interna Valli dell’Ossola, firmato a Torino dal Ministro per la Coesione territoriale e dai Presidenti della Regione Piemonte e dell’Unione Montana delle Valli dell’Ossola, alla presenza del Vice Presidente e dell’Assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, dei Sindaci del territorio interessato e del Direttore generale dell’Asl VCO.

Per raggiungere questi risultati, informa la Regione Piemonte, vengono messi a disposizione 12 milioni di euro per realizzare entro il mese di maggio 2025 una serie di interventi che portino alla formazione di una “comunità verde” che dedichi particolare attenzione alla salute, all’istruzione, alla mobilità e allo sviluppo locale.

Il ministro della Coesione territoriale lo ha definito l’accordo più consistente dei quattro previsti per il Piemonte, ha ricordato che si è agito con semplificazioni per superare le lungaggini burocratiche ed ha affermato che dal prossimo gennaio i fondi arriveranno alle amministrazioni locali più velocemente, con un risparmio di anni di farraginose procedure. Ha quindi dichiarato che più si occupa di aree interne, più si rende conto di quanto sia indispensabile investire in territori che non sono marginali e sono ricchi di storia, arte, cultura, potenzialità. Ai Sindaci in fascia tricolore ha riconosciuto il lavoro difficile in prima linea compiuto in uno dei momenti più delicati del Paese ed ha dichiarato che anche nella fase di ricostruzione sapranno dimostrare il loro valore.

Come ha messo in evidenza il presidente della Regione, non è solo una firma per dare legittimità a un atto formale e amministrativo, ma vuol essere un momento che condivide i frutti di un lavoro corale a vantaggio dei territori che è stato svolto negli ultimi anni. Una strategia preziosa perché permette ai Sindaci di inserire nei macrotemi i progetti di cui hanno effettiva necessità. Ringrazio il Ministro per aver reso più rapida la conclusione di accordi che risalgono alla scorsa programmazione europea e che hanno dovuto superare procedure complesse che durano anni.

Il presidente dell’Unione Montana Valli dell’Ossola ha sottolineato che la firma è stata un atto atteso da anni e che rappresenta una speranza per il futuro di territori che hanno bisogno di attenzioni particolari, in quanto fornire maggiori servizi vuol dire offrire una migliore qualità della vita e consentire ai giovani di fermarsi a lavorare.

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I contenuti dell’Accordo

Capofila è l’Unione Montana delle Valli dell’Ossola ed i Comuni coinvolti sono Antrona Schieranco, Anzola d’Ossola, Bannio Anzino, Bognanco, Calasca Castiglione, Ceppo Morelli, Macugnaga, Montescheno, Seppiana, Vanzone con San Carlo, Viganella, Crevoladossola, Domodossola, Druogno, Masera, Ornavasso, Piedimulera, Pieve Vergonte, Premosello Chiovenda, Villadossola e Vogogna.

Gli enti interessati dalla sua realizzazione sono l’Agenzia per la Coesione territoriale, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero della Salute, la Regione Piemonte e l’Unione Montana Valli dell’Ossola.

Sul piano della salute, Unione Montana Valli dell’Ossola e Asl VCO si attiveranno per la formazione di almeno due infermieri di famiglia e comunità, il potenziamento del presidio dei medici di medicina generale a servizio della Valle Anzasca nell’ambulatorio di Vanzone con San Carlo, l’integrazione della rete delle cure primarie per gli anziani e per il mantenimento al loro domicilio con il potenziamento dei servizi offerti dalle Rsa di Montescheno e Vanzone con San Carlo, l’attivazione di un servizio di telemedicina per il monitoraggio dei pazienti affetti da patologie croniche tramite il Fascicolo sanitario elettronico.

Per quanto riguarda l’istruzione, l’ex Bulloneria Morino di Vogogna diventerà un luogo di formazione universitaria, saranno realizzati laboratori informatici e linguistici e spazi attrezzati per le attività espressive nella Valle Antrona (plesso di Montescheno) e nella Valle Anzasca (plesso di Vanzone) e a Villadossola.

L’Accordo comprende anche un sistema di trasporto a chiamata nelle valli Anzasca, Antrona e Bognanco rivolto ai turisti, una nuova centralina idroelettrica da 594 MWh sul rio Tambach a Macugnaga, lo sviluppo della filiera forestale, un marchio dei prodotti di qualità con tipicità ossolana, un Museo Digitale dell’Ossola.

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