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Economia

Stellantis: Torino deve essere la sede naturale della Gigafactory

Torino è e può essere la sede naturale della Gigafactory di Stellantis: la richiesta inviata al premier Mario Draghi dal presidente Alberto Cirio e la sindaca Appendino

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Gigafactory a Torino
Gigafactory Stellantis a Torino

TORINO – Torino è la sede ideale, o meglio naturale, per la Gigafactory di Stellantis. Questo il pensiero, condiviso, dagli esponenti della città e della nostra regione. «Chiediamo che il Governo si adoperi in maniera concreta e fattiva per sostenere la candidatura della nostra città e chiediamo altresì un incontro per meglio rappresentare le grandi opportunità del territorio, in modo che possa ben comprendere perché Torino è la sede naturale della Gigafactory di Stellantis». Questa, in sintesi, la richiesta avanzata al premier Mario Draghi e ai ministri Giancarlo Giorgetti e Roberto Cingolani in una lettera inviata dalla sindaca Chiara Appendino e dal presidente della Regione Alberto Cirio, insieme ai rappresentanti del mondo delle imprese e alle organizzazioni sindacali.

Una scelta naturale per il rilancio della filiera automobilistica

I firmatari, riporta una nota della Regione, puntualizzano che «Torino è per noi la scelta naturale per tradizione, competenza ed esperienza maturate in oltre 120 anni di storia. La vocazione del nostro territorio e la compatibilità della stessa con la responsabilità di tutela ambientale e di riduzione di emissioni complessive, nel quadro di un sistema integrato di mobilità sostenibile, confermano che Torino è il luogo ideale da cui far partire il rilancio della filiera automobilistica italiana».

Grandi capacità nella formazione

Nella lettera si segnala inoltre «l’elevata capacità nel campo della formazione da parte del Politecnico, dell’Università di Torino, le competenze scientifiche e le professionalità esistenti nonché il saper fare delle imprese e dei lavoratori», che «rendono Torino strategica per la realizzazione del processo di riconversione e riqualificazione industriale». «Un altro aspetto importante – prosegue la lettera – è costituito, ai fini della riconversione e dello sviluppo, dalle risorse del programma Torino area di crisi industriale complessa, alla cui soluzione stanno lavorando in modo unitario gli Enti Pubblici, gli Atenei e le Istituzioni private di tutto il territorio».

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