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Economia - Regione

Come la crisi sta decimando i negozi di Torino: in quasi 8.000 hanno già chiuso

La triste classifica dei negozi che chiudono a Torino. Negli ultimi dieci anno sono quasi 8mila gli esercizi che hanno abbassato la saracinesca per sempre. Ecco quali sono i negozi che più chiudono, e anche quelli che, invece, aprono

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Negozi che chiudono torino

La Camera di Commercio di Torino ha rilasciato un report in cui si fotografa la situazione del commercio al dettaglio di Torino. Ma non è una bella fotografia, anzi… Infatti, nel capoluogo piemontese c’è stata una vera e propria strage di negozi: nell’ultimo decennio hanno abbassato per sempre le saracinesche quasi 8.000 negozi (7.905, per la precisione, che hanno chiuso).

I più colpiti sono i benzinai

È notizia di questi giorni della chiusura definitiva della storica libreria Paravia di piazza Arbarello, e anche dell’edicola di piazza Statuto che ancora resisteva, nonostante tutto. Notizie che fanno male, perché rispecchiano l’aria di crisi che attanaglia Torino (come molte altre città d’Italia) e il suo commercio al dettaglio o tradizionale. Ma questi non sono episodi isolati, perché come riportato dalla Camera di Commercio torinese, sono moltissimi i negozi che hanno chiuso in questi anni e anche nel 2019.
Dall’indagine emerge anzitutto, che a essere i più colpiti sono stati i benzinai e le stazioni di servizio in genere, così come le librerie.

Con l’acqua alla gola

In questi anni caratterizzati dall’agguerrita concorrenza della GDO (ipermercati ecc.) e del mercato online nei confronti del commercio tradizionale, sono tanti i negozianti che si sono trovati con l’acqua alla gola. E spesso si sono ritrovati ad annaspare per non annegare. L’unica soluzione possibile, però, in moti casi si è rivelata la chiusura. E così molti quartieri di Torino hanno dovuto dire addio a macellai, panettieri, fruttivendoli e così via. Persone che, magari, si conoscevano da anni.

I negozi che più chiudono a Torino

Come la libreria Paravia, a Torino sono state ben il 40% di queste ad aver chiuso dal 2009 a oggi. Un dato significativo, anche se qualche nuova libreria è spuntata nel frattempo. E che dire delle edicole? Queste hanno chiuso in 122, pari al 30,8%. Le stazioni di servizio e carburante che hanno chiuso sono state 85, pari al 33,7%. Seguono i negozi di abbigliamento con 436 chiusure, pari al 22,1%. E poi le panetterie: 58 chiusure, pari al 19,9% e i banchi del mercato con 612 chiusure, pari al 14,8% e, infine, le macelleria con 65 chiusure, pari al 12,9%.

E i negozi che più aprono a Torino

A Torino, però, ci sono anche negozi che aprono. O, meglio, che hanno aperto tra il 2009 e il 2019. Tra questi, la Camera di Commercio ha segnalato le tabaccherie: + 49, pari all’11,6%, poi i bar e i ristoranti + 1.027, pari al 15,2%. Ma ci sono anche i negozi di frutta e verdura con 82 nuove aperture, pari all’82,8% e come accennato, qualche libreria: + 7, pari al 5,8%. In questi ultimi due casi è bene dire che, vanno soltanto a compensare un poco la grande percentuale di chiusure che, per contro, ci sono state. In sostanza, spesso si tratta di un turnover tra tipologie di commercio che fa l’altalena tra generi che in un determinato momento vanno di più a quelli che vanno di meno: è il caso del sempreverde settore enogastronomico, con locali che nascono quasi ogni giorno (spesso sotto il marchio di grandi catene e multinazionali).

Immagine rappresentativa – credit: pixabay – Eli Digital Creative

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